In chiesa

Statue danneggiate dai ladri. Servirà un mese per il restauro

I simulacri sono stati rovinati dai malviventi per impossessarsi di alcuni accessori in rame

Statue danneggiate dai ladri. Servirà un mese per il restauro

Sarà necessario un mese di lavoro per restaurare le statue della Cappella dell’Assunta della chiesa di Concesa a Trezzo. I simulacri sacri sono stati danneggiati da malviventi sacrileghi che non avevano esitato a sfregiare le figure religiose per impossessarsi di alcuni accessori in rame che ornavano le statue.

Ladri sacrileghi

Il responso sulla durata dell’intervento è arrivato dopo il sopralluogo effettuato sabato mattina dal restauratore e scultore Danilo Carelli, l’artista che, una trentina di anni fa, aveva realizzato le statue in cemento bianco per completare la Cappella dove già trovavano posto delle altre effigie sacre ed armonizzarle con le figure preesistenti.
Il danno arrecato alle sei statue durante il furto, presumibilmente messo a segno dai malviventi venerdì scorso, riguarda le dita delle mani, che sono state spezzate dai malviventi per sfilare gli attributi iconografici di rame, come il bastone di San Giuseppe o la croce in cima alla sfera che simboleggia il mondo a Gesù Bambino pantocratore.

Il lavoro di restauro non sarà effettuato completamente sul posto, ma impegnerà l’artista sia nell’edificio sacro di Concesa, per riparare le statue danneggiate, sia nel suo laboratorio monzese, con gli accessori trafugati di rame che saranno ricostruiti interamente a mano.
Nel colpo messo a segno ai danni delle figure sacre della chiesa concesina è emerso anche un particolare piuttosto curioso.
Tutti gli attributi in rame sono stati portati via dai malviventi tranne uno: gli occhialini della statua del venerabile padre Benigno di Santa Teresa di Gesù Bambino, che sono stati lasciati al loro posto. Forse perché troppo scomodi da sfilare.