Utilizzava senza autorizzazione i dati dei giovani calciatori presenti nell’anagrafica societaria e li diffondeva ad altri club con l’obiettivo di portare via i ragazzi. È questa la pesante accusa rivolta dal Pozzo Calcio a un suo ex dirigente.
Dati rubati: il Pozzo Calcio va per vie legali
“Siamo venuti ufficialmente a conoscenza del fatto che un ex responsabile tecnico societario ha utilizzato i dati, in suo possesso per ragioni di servizio, divulgando e trasmettendo all’esterno senza alcuna autorizzazione elenchi riservati della nostra società – hanno spiegato dalla società – Tali documenti contenevano i nomi, i cognomi e le date di nascita di tutti i nostri atleti minorenni del settore giovanile, abbinati ai numeri di telefono personali dei rispettivi genitori. Questa persona ha successivamente fatto girare e diffuso tali liste ad alcune società calcistiche del territorio, con il chiaro, deliberato e palese intento di arrecarci un danno societario e sportivo”.
Una situazione tanto spiacevole quanto grave, che ha spinto il club guidato dal presidente Antonio Del Negro a rivolgersi a un legale per sporgere formale denuncia alla Procura federale della Figc, alle autorità giudiziarie competenti e al Garante della privacy “per la gravissima violazione del Gdpr e delle norme di Safeguarding a tutela dei minori”.
La diffida verso le altre società
“Di fronte a questa condotta, che consideriamo miserabile dal punto di vista etico e criminale dal punto di vista legale, la nostra reazione sarà totale – hanno aggiunto i pozzesi – Vogliamo dirlo con assoluta e totale fermezza: lotteremo con ogni briciolo di forza e con tutto ciò che è in nostro possesso per eliminare e spazzare via queste persone e queste pratiche dal mondo del calcio. Difenderemo con le unghie e con i denti il lavoro di anni di questa società, i sacrifici quotidiani fatti sul campo e, soprattutto, la serenità dei nostri ragazzi. Non arretreremo di un solo millimetro davanti a chi tenta di speculare sul nostro futuro o di distruggere il nostro vivaio”.
Contestualmente, tramite i propri canali ufficiali, il club ha diffidato tutte le società sportive del territorio che sono entrate o entreranno in possesso di queste liste illecite ad utilizzarle. “Chiunque ne faccia uso per prendere contatti con i nostri tesserati e le loro famiglie si renderà complice diretto di questa attività illegale e di una condotta di concorrenza sleale. Ogni singola violazione verrà immediatamente integrata negli atti giudiziari già predisposti”, hanno concluso.