solidarietà

Impara l’arte e… mettila in comunità: nuove sarte grazie alla Caritas

Si è concluso il progetto "Un filo di speranza" della Caritas melzese che ha coinvolto una dozzina di donne dando loro le basi per imparare una professione

Impara l’arte e… mettila in comunità: nuove sarte grazie alla Caritas

Quando i responsabili di Caritas Ambrosiana di Melzo hanno annunciato il regalo pensato per le allieve, l’entusiasmo è esploso in tutta la genuinità di chi sa che valore ha quel piccolo oggetto. Perché una macchina da cucire non è solo uno strumento di lavoro o di passatempo, per queste donne è un’occasione di rivalsa sociale, di integrazione e di protagonismo.

Un Filo di speranza con la Caritas di Melzo

Si è concluso la scorsa settimana il progetto «Filo di speranza» promosso dalla Caritas cittadina in collaborazione con la Fondazione Clerici e con l’associazione Mornesi. Ma soprattutto un’iniziativa che è stata resa possibile grazie al contributo di tanti melzesi che, durante la Quaresima 2025, hanno aderito alla proposta della Comunità pastorale San Francesco dando il proprio contributo economico per l’attivazione di questo percorso di istruzione, di preparazione al lavoro, ma soprattutto di socializzazione.

Un progetto che ha preso il via in Autunno con il coinvolgimento di una dozzina di donne straniere, per lo più residenti a Melzo, che sono state protagoniste di un corso di sartoria curato da due professioniste, Giusy e Teresa.

Le signore coinvolte erano già conosciute dalla Caritas – ha spiegato la volontaria Laura Segale – Non si tratta solo di un percorso per insegnare loro competenze professionali, ma per combattere l’isolamento sociale in cui molte di loro si ritrovano.

La consegna degli attestati e di un dono speciale

Al termine del corso sono rimaste sette studentesse che, lunedì, hanno ottenuto un certificato professionale che attesta le nozioni apprese, utili per piccoli interventi di sartoria e riparazione. Tre di queste studentesse, inoltre, si sono rese disponibile per proseguire il servizio a favore della comunità. Infatti saranno operative presso la Caritas dove sarà istituito un laboratorio solidale finalizzato proprio a interventi di sartoria in cambio di un piccolo compenso che servirà sia come fonte di guadagno, ma anche come sostengo ai progetti dell’associazione.

Alla consegna degli attestati, comprensivi anche del corso sulla sicurezza svolto da tutte le partecipanti, era presente anche previsto don Renato Fantoni che si è congratulato con le corsiste, ma soprattutto con chi ha messo in piedi il progetto. Che si è concluso con torta, Coca Cola, ma soprattutto un regalo che ha lasciato senza parole le donne: la Caritas, infatti, ha consegnato in dono a tutte le partecipanti la macchina da cucire che hanno usato per imparare, in modo tale da poter subito mettere in pratica quanto appreso durante questi mesi.

I progetti futuri sempre nel mondo del lavoro

Ma le iniziative dell’associazione non si fermano qui.

Vogliamo proseguire sulla strada tracciata e per questo lavorare su progetti che oltre all’aspetto di socializzazione diano ai frequentanti competenze che possono essere spese durante la quotidianità – ha aggiunto Giorgio Lotto – Nei mesi scorsi abbiamo attivato un corso per conseguire il patentino per la guida del muletto e a ottobre partiremo con un progetto per formare addetti per il servizio di refezione. Si tratta di una professione richiesta, ma soprattutto che è in linea con le esigenze di queste donne che molto spesso hanno tempo da dedicare al lavoro negli orari del pranzo. Durante queste lezioni, infatti, non si insegna solo un lavoro, ma anche la capacità di gestire il proprio tempo e la propria giornata dividendosi tra gli impegni familiari e l’attività lavorativa.