La nuova stagione politica di Segrate prende ufficialmente forma. Dopo il voto del 24 e 25 maggio 2026 con l’elezione di Francesco Di Chio alla guida della città, e la successiva firma da sindaco avvenuta il 27 maggio, è arrivata la proclamazione ufficiale dei consiglieri comunali. Un insediamento che porta con sé già la prima importante novità: la rinuncia al seggio da parte dell’ex sindaco Paolo Micheli, che lascia così spazio ai primi dei non eletti.
La nuova composizione del Consiglio comunale
L’assetto della maggioranza a sostegno del neo-sindaco Di Chio si conferma ora chiaramente, in attesa dell’ufficialità della futura squadra di Governo che potrebbe modificare gli assetti del Parlamentino usciti dalle urne. Per la lista Segrate nostra entrano in Consiglio Marta Bussi (173 preferenze), Giulia Maria Vezzoni (154) e Alessandro Fabiani (120). Il Partito democratico, colonna della coalizione, schiera invece una squadra composta da Francesca Di Marco (220 voti), Barbara Bianco (172 preferenze), Greta Coraglia (157), Alessandro Pignataro (147), Sabia Stanca (141) e Luca Strozzi (138). Nutrito anche il gruppo della trainante lista civica Francesco Di Chio sindaco, che porta tra i banchi Federico Figini (280 preferenze), Margherita Adelaide Musco (238), Giovanni Magoga (224), Federico Amietta (165 voti) e Cristiana Alessandra Pisani (115), a cui si aggiunge Marco Griguolo (111 voti) per Segrate al centro.
Sul fronte dell’opposizione, la coalizione di centrodestra (composta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Amiamo Segrate) sarà guidata da Adriano Alessandrini. Accanto a lui, le forze di minoranza si divideranno tra Fratelli d’Italia, che schiera Simone Martelli (224 preferenze), Rossana Campani (209) e Nicola De Felice (186), quelli di Forza Italia con Marco Trebino (il più votato con 285 preferenze), e le fila di Amiamo Segrate, rappresentata da Manuela Mongili (228), Marco Perini (203), Giacomo Izzo (146 voti) e Giuseppe Del Vento (127).
I giochi sono fatti, i nomi confermati: per il nuovo Consiglio Comunale è tempo di mettersi al lavoro.