cronaca

Accoltellato da dieci persone mentre tornava a casa: addio a Gianluca Ibarra Silvera, cresciuto tra Segrate e Pioltello

Era cresciuto a Segrate, dove aveva frequentato le scuole, e ora viveva a Limito. Il padre chiede giustizia: "Non faceva parte di bande, era un ragazzo per bene e me lo hanno ucciso"

Accoltellato da dieci persone mentre tornava a casa: addio a Gianluca Ibarra Silvera, cresciuto tra Segrate e Pioltello

Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, è stato ucciso a coltellate al termine di una violenta aggressione avvenuta ieri sera sulla banchina del binario 6 della stazione Milano Certosa. Stava prendendo il treno per tornare a casa in Martesana.

Ucciso a sangue freddo da una banda di latinos

Tragedia nella tarda serata di martedì 26 maggio alla stazione ferroviaria Certosa, alla periferia nord di Milano. La vittima si chiamava Gianluca Ibarra Silvera, cittadino italiano di origini ecuadoregne, nato a Milano e residente a Limito di Pioltello, senza precedenti di polizia. Il ragazzo è stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale Fatebenefratelli, dove è deceduto poche ore dopo il ricovero.

Circondato da una decina di persone che scatenano una rissa

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Questura di Milano, il 22enne si trovava nello scalo ferroviario insieme al fratello quando sarebbe stato circondato da un gruppo composto da circa dieci giovani, descritti come sudamericani dai testimoni. Per ragioni ancora in fase di accertamento, la situazione sarebbe rapidamente degenerata fino a trasformarsi in una colluttazione.

Lo accoltellano gravemente e poi fuggono

Nel corso dello scontro uno degli aggressori avrebbe estratto un coltello, colpendo il giovane in modo gravissimo. Dopo l’accoltellamento, il gruppo si sarebbe allontanato salendo su un treno e facendo perdere le proprie tracce. Il fratello sarebbe riuscito a salvarsi dandosi alla fuga.

I primi a intervenire sono stati gli agenti della Polizia ferroviaria, che hanno trovato il ragazzo riverso a terra, privo di sensi e in una pozza di sangue.

I soccorsi e la corsa all’ospedale

Poco dopo sono arrivati anche i sanitari del 118 con due ambulanze e un’automedica. Stabilizzato sul posto, il 22enne è stato trasferito d’urgenza al Fatebenefratelli, ma i tentativi dei medici di salvargli la vita si sono rivelati inutili.

Partite le indagini della Questura di Milano

Sono ora in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare tutti i partecipanti all’aggressione, in particolare il responsabile materiale dell’accoltellamento. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella stazione.

Cresciuto tra Segrate e Pioltello

Gianluca era cresciuto a Segrate, la città dove risiede ancora la madre con i suoi fratelli minorenni. Qui avrebbe frequentato le scuole, dimostrandosi un ragazzo educato e perbene. Attualmente si era trasferito a vivere a Limito, in via Oberdan, proprio dietro alla stazione ferroviaria dove condivideva un appartamento con altri familiari. Sui social diverse persone hanno postato parole di conforto per la famiglia a fronte di una tragedia che sembra non avere spiegazioni.

Chi lo conosceva, a partire dal padre, lo descriveva come un ragazzo tranquillo, interessato solo al lavoro e alla famiglia. “Non faceva parte di nessuna gang”, ha assicurato il genitore che ha puntato il dito contro le bande di latinos che spadroneggiano nella zona Nord di Milano. Stando a quanto ricostruito, gli assassini non gli avrebbero asportato soldi né denaro.