Nuova Centenaria

Fernanda Ghirardi taglia il traguardo dei 100 anni. I ricordi di quando rilegava i libri

Originaria di Cremona, è residente a Cernusco sul Naviglio. Da poco tempo è ospite della Rsa di Segrate. E' stata festeggiata dai familiari e da due sindaci

Fernanda Ghirardi taglia il traguardo dei 100 anni. I ricordi di quando rilegava i libri

Forza di volontà, tanto amore da parte della propria famiglia e un dolce rito da condividere con la figlia: un aperitivo analcolico con le patatine ogni mattina dopo colazione. È questo il segreto della longevità di Fernanda Ghirardi, di Cernusco sul Naviglio, che festeggia lo straordinario traguardo dei 100 anni. Un compleanno che si preannuncia come un grande evento, fortemente voluto e organizzato dalla figlia Margherita Lippa.

Classe 1926, la signora Fernanda è attualmente ospite della Residenza sanitaria assistenziale Anni Azzurri San Rocco di via Monvisio a Segrate.

Una forza della natura tra corsi, giochi e preghiere

La centenaria non ha alcuna intenzione di arrendersi al tempo che passa e, nonostante qualche inevitabile problema a vista e udito, conserva una lucidità e una capacità organizzativa invidiabili. È lei stessa a spronare le altre amiche della struttura:

Non posso più fare le cose di prima, ma devo passare la giornata. Per questo seguo le tante piccole attività che organizzano qui: non possiamo stare tutto il giorno a guardare il soffitto, bisogna interessarsi e andare.

Tra corsi, giochi, messe e le torte per i compleanni mensili, la vita di Fernanda è un fermento continuo. Una reattività che ha aiutato anche i parenti nel momento delicato del ricovero, come racconta la figlia Margherita:

L’ingresso in questa struttura è stato difficile per per noi familiari: ho sofferto tanto perché mai più avrei pensato a questa soluzione.

Ma le altre ospiti della residenza hanno accolto la mamma in modo talmente positivo da aiutare anche noi a superare tutto.

Anche la mamma ha fatto la sua parte: è stata molto intelligente ad affrontare positivamente una nuova situazione.

Una vita di lavoro

Nata a Cremona il 22 maggio 1926, nonna Fernanda ha vissuto una vita intensa, segnata dalle difficoltà economiche ma riscattata da un’onestà pazzesca e da un instancabile spirito di sacrificio. Ha lavorato per vent’anni come rilegatrice di libri di prima categoria, e dopo il trasferimento a Cernusco, ha prestato servizio per realtà storiche come “La Settimana Enigmistica” e le case editrici Sonzogno e Torriani a Cologno Monzese.

Negli ultimi anni della sua carriera, per necessità organizzative, si è reinventata custode di una palazzina.

Sposatasi a 33 anni con Gino Stefano Lippa (musicista e insegnante di fisarmonica, più giovane di lei di sette anni), è rimasta vedova a soli 57. Ha ricordato la figlia:

Papà insegnava musica, leggeva le note e le trasmetteva. Da quando è scomparso, io e la mamma siamo sempre state insieme. Io le devo tutto: non mi ha mai abbandonata e mi ha aiutato in certi momenti cruciali.

Quattro generazioni unite intorno a nonna Fernanda

Fino all’età di 97 anni la nonna Fernanda ha fatto tutto da sola in casa, compreso stirare. Oggi è circondata da un affetto immenso.

La famiglia le fa visita ben due volte al giorno: oltre alla figlia Margherita, un ruolo speciale lo riveste il genero Giacomo Garavelli, considerato dalla centenaria come un secondo figlio per l’amore, il rispetto e la comprensione che le ha sempre dimostrato.

La dinastia di Fernanda vanta due nipoti, Stefania e Vera, e quattro pronipoti che vanno a trovarla tutte le settimane: Leonardo (quasi 13 anni), Greta (9 anni), Ettore e Alessandro (5 anni). Una famiglia unita che a Natale si ritrova a contare ben undici persone attorno al tavolo, a rappresentare quattro generazioni.

Venerdì 22 maggio in Rsa è stata festeggiata con la prima delle torte e con i saluti istituzionali della sindaca di Cernusco, Paola Colombo e del sindaco di Segrate, Paolo Micheli.

Sabato 23 maggio si è svolta invece la grande festa con 55 persone, soprattutto amici, pronte a brindare a una donna che nella voglia di vivere, nell’attenzione al prossimo e nell’amore per la propria famiglia ha trovato la sua più grande forza.