dibattito aperto

Reazioni a catena dopo l’annuncio del data center di A2A a Cassano d’Adda

Il sindaco Fabio Colombo ha chiamato l’azienda per avere chiarimenti e chiedere un incontro. Interpellanza delle minoranze che richiedono una discussione in Consiglio

Reazioni a catena dopo l’annuncio del data center di A2A a Cassano  d’Adda

Un interesse preliminare, nessun progetto definito e nessun cantiere previsto nel 2027 a Cassano d’Adda. Com’era prevedibile, le parole dell’ad di A2A Renato Mazzoncini sulle serie intenzioni dell’azienda di realizzare un data center in città non sono state senza conseguenze.

Tre liste di minoranza hanno subito presentato un’interpellanza per avere chiarimenti in Consiglio comunale, il sindaco Fabio Colombo ha parimenti chiesto delucidazioni ai referenti del gruppo ed espresso loro la volontà di avere un incontro.

“Interesse preliminare su Cassano”

Il sindaco ha spiegato di essersi attivato immediatamente non appena appresa la notizia, contattando direttamente A2A:

Dal confronto avuto è emerso che le dichiarazioni dell’amministratore delegato relative all’avvio dei lavori nel 2027 fanno riferimento a un progetto previsto nell’area di Brescia e non al territorio di Cassano.

Per quanto riguarda Cassano, esiste esclusivamente un interesse preliminare legato a possibili valutazioni localizzative, senza che vi sia, allo stato attuale, alcun progetto definito o iter avviato

Colombo ha inoltre precisato che ad oggi non vi è mai stata alcuna interlocuzione formale tra il Comune e A2A su un data center a Cassano, né è stata presentata alcuna pratica o richiesta ufficiale.

Ancora Colombo:

Già a partire dall’inizio di questa settimana chiederò un incontro con i vertici di A2A e provvederò a convocare la Commissione di controllo A2A, affinché il Consiglio comunale e la cittadinanza possano essere informati in modo puntuale e corretto

Le minoranze chiedono di riferire in Consiglio

Tre gruppi consiliari di minoranza , lista Cassano Etica Ecologista, il Partito democratico e Cassano Obiettivo Comune hanno depositato un’interpellanza per chiedere trasparenza e risposte.

Se i piani industriali di A2A corrono così velocemente, l’Amministrazione non può limitarsi a fare da spettatrice o a muoversi solo dopo gli annunci stampa e le pressioni dell’opposizione.

La polemica sul rinvio del dibattito

Il nodo centrale della discordia riguarda però i tempi della discussione. L’interpellanza presentata dalle minoranze non sarà discussa nel Consiglio comunale del 28 maggio, come richiesto, ma rinviata a giugno.

Una decisione del presidente del Consiglio, Giovanni Albano, che, secondo l’opposizione, avrebbe giustificato il rinvio con la volontà di focalizzarsi solo sull’approvazione del Pgt (ma gli danno atto di essersi attivato anch’egli chiedendo a referenti di A2a di essere presenti nella seduta di giugno).

Riteniamo questo rinvio un grave errore. I temi che toccano il futuro ambientale, urbanistico e la risorsa idrica di Cassano non possono essere messi in lista d’attesa.

L’opposizione rileva inoltre una contraddizione: il sindaco annuncia un incontro con A2A e la convocazione della Commissione di controllo, ma si blocca il dibattito in Consiglio comunale.

Il nodo del PGT e della centrale A2A

Le minoranze ricordano che il 28 maggio andrà in approvazione il Pgt e che, secondo i documenti ufficiali della Valutazione ambientale strategica, la centrale A2A rappresenta già oggi l’impianto più impattante dal punto di vista ambientale per Cassano.

L’ipotesi di un data center non è slegata da questo contesto, tutt’altro

L’opposizione precisa di non partire da una posizione pregiudizialmente contraria:

Sappiamo che i data center sono infrastrutture altamente energivore, ma siamo anche consapevoli che, se inseriti in una pianificazione seria, possono rappresentare un’opportunità di sviluppo e innovazione.

Non accettiamo però rassicurazioni a scatola chiusa.

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(Immagine in evidenza generata con Gemini Ai)