Nelle scorse settimane il project financing per sistemare le scuole di Inzago era finito nel mirino del gruppo di opposizione Inzago città aperta che si era rivolto al Prefetto. Ora è arrivata la replica dell’Amministrazione.
Project financing
“Nessun documento nascosto, nessuna mancanza di trasparenza”. Dopo gli attacchi mossi dal gruppo di minoranza Inzago città aperta sul project financing con cui l’Amministrazione intende finanziare la sistemazione delle scuole cittadine e l’appello al Prefetto di Ica per poter visionare i documenti relativi, nei giorni scorsi è arrivata la replica del Comune. Con il vicesindaco Carlo Maderna che ha sottolineato come non via siano né documenti “nascosti” né mancanza di trasparenza, ma “solo il rigoroso rispetto delle procedure imposte dalla legge a tutela del Comune e dei cittadini”.
Maderna è poi entrato nel merito dei documenti richiesti dagli esponenti di Ica che non sono stati consegnati immediatamente.
Ci trovavamo nel periodo dei 60 giorni previsto dalla legge a seguito della ricezione della proposta di partenariato pubblico privato. In questa fase delicata, per garantire la parità di trattamento e permettere ad altri soggetti di presentare eventualmente progetti analoghi, la riservatezza non è una scelta politica o un capriccio della Giunta, ma un obbligo legale. Abbiamo agito sulla base di un preciso parere legale che mette il Comune al riparo da possibili ricorsi. Fornire i documenti fuori dai tempi tecnici e in violazione delle norme sugli appalti avrebbe esposto l’ente al rischio di contenziosi giudiziari, col risultato di bloccare un investimento vitale per i nostri ragazzi e sprecare denaro pubblico. Ora che i tempi tecnici e i termini di legge lo consentono, la documentazione è stata pienamente condivisa e accessibile.
ha spiegato il vicesindaco
“Il Comune da solo non avrebbe potuto”
Maderna ha sottolineato come si tratti di un investimento da 10 milioni di euro a saldo zero per le casse comunali e di cui il privato si assumerà come proprio rischio.
Il Comune non andrà a intaccare o impegnare la spesa corrente per i prossimi 15 anni. Oggi spendiamo circa 250mila euro all’anno di bollette e, dopo il collaudo dei lavori, continueremo a pagare la stessa identica cifra. La rivoluzione sta nel fatto che le nostre scuole diventeranno Nzeb, a emissioni quasi zero, con consumi energetici ridotti del 70-90%.
ha aggiunto il vicesindaco, ma non solo.
Spendendo gli stessi soldi di oggi, ci troviamo scuole totalmente rinnovate, sicure e moderne. Una cosa che il Comune, da solo, non avrebbe mai avuto le risorse per fare. Non abbiamo nulla da nascondere, anzi, siamo orgogliosi di questo progetto.
ha concluso.