Il parco sovracomunale cresce: altri 112 ettari di verde, una barriera ambientale che divide da Milano
Segrate ha firmato ufficialmente sancendo l'ingresso nel Plis Parco Est delle Cave: si aggiunge a Brugherio, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese e Vimodrone
Lunedì 18 maggio 2026, presso l’aula consiliare di Cernusco sul Naviglio (comune capofila), è stata sottoscritta la nuova convenzione del Parco Est delle Cave (Plis), alla presenza dei sindaci dei cinque comuni fondatori, Brugherio, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese e Vimodrone, che nel 2009 hanno dato vita a questa realtà e con l’adesione ufficiale diSegrate.
Oltre 1,2 milioni di metri quadrati, circa 112 ettari, sono ora sotto la giurisdizione del Plis, tra cui spiccano il Golfo Agricolo tra Milano 2 e Rovagnasco, alcuni terreni a nord della Vecchia Olghia e del Villaggio Ambrosiano. A questi si sono aggiunte anche le due aree verdi tra Milano 2 e Milano che coteggiano la via Fratelli Cervi.
L’attuale mappa del Plis: da Carugate a Segrate
Grazie a questo ampliamento, il Parco raggiunge una superficie complessiva di quasi mille ettari, creando un corridoio ecologico di circa quindici kilometri da Carugate a Segrate fatto di strade campestri, aree agricole, zone umide e boschi dove viene favorita la biodiversità locale.
Il Plis nasce come strumento di tutela previsto dalla Regione Lombardia per proteggere le aree verdi che connettono diversi comuni.
L’inserimento di questi 1,2 milioni di metri quadrati nel PLIS comporta un vincolo di salvaguardia, sottolineato dal sindaco Paolo Micheli:
Si tratta di un’importante azione di tutela del nostro patrimonio verde che vogliamo preservare da strade di attraversamento e da progetti edilizi. Leggo in queste ore che il candidato sindaco della destra continua a diffondere l’ennesima falsità, parlando di presunte edificazioni nei terreni privati a ovest di Milano 2. Nulla di vero. Basterebbe leggere il Piano di Governo del Territorio che abbiamo approvato, che vieta il consumo di suolo nelle aree verdi. Non solo: stiamo inserendo quelle stesse aree nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Media Valle del Lambro, proprio per valorizzarle e rafforzarne ulteriormente la tutela.
Lo ribadisco con chiarezza: noi non costruiamo sui prati, come invece è stato fatto in passato e come qualcuno vorrebbe tornare a fare.