Polemica

Oltre 200 morosi: chi non paga non potrà iscrivere i figli alla mensa scolastica

La concessione per il servizio di refezione scolastica a Melzo è stato affidato a Dussmann che ha inviato una lettera alle famiglie non in regola con i pagamenti. E non sono mancate le polemiche

Oltre 200 morosi: chi non paga non potrà iscrivere i figli alla mensa scolastica

“Invitiamo i genitori a verificare la propria posizione debitoria, informando che gli utenti che presenteranno un saldo negativo non saranno autorizzati a usufruire del servizio mensa per l’anno scolastico 2026/2027”. Questa la missiva che Dussmann spa, la società concessionaria del servizio di refezione scolastica, ha inviato alle famiglie di Melzo non in regola con i pagamenti della mensa. Una lettera ad personam che ha sollevato un vespaio di polemiche e contestazioni.

Il nuovo bando anti morosi della mensa

Il nuovo bando per la mensa scolastica a Melzo prevedeva un cambio “epocale” sulla gestione dei pagamenti. Infatti con il nuovo corso non è più il Comune a incassare le rette scolastiche, ma direttamente l’azienda che eroga il servizio. E ciò significa anche che spetta al privato la gestione degli insoluti. Un problema tutt’altro che residuale, lo dicono i numeri. A marzo l’assessore al Bilancio Giuseppe Alchieri aveva parlato di un “ammanco” per le casse comunali di oltre 100mila euro, equivalente a più di 200 utenti della mensa scolastica che, parzialmente o in toto, non avevano pagato quanto dovuto per il servizio nell’anno scolastico 2024-2025. Una cifra monstre che non può essere tollerata tanto da un ente pubblico, a maggior ragione da un’azienda privata.

Le modalità di incasso dei debiti

A fronte di un’innegabile esigenza – e diritto – di incassare quanto dovuto, resta il tema delle modalità per raggiungere lo scopo. Perché la comunicazione inviata alle famiglie non lascia spazio a interpretazioni:

L’iscrizione al servizio mensa è obbligatoria – si legge – Il servizio sarà garantito esclusivamente agli utenti regolarmente iscritti: per motivi di sicurezza alimentare non sarà consentito l’accesso alla mensa in assenza di iscrizione

Chi non sarà in regola con i pagamenti potrà procedere con l’iscrizione? E in caso di risposta negativa, quali saranno le ricadute sul bambino.

L’attacco del Pd

Chi non ha intenzione di aspettare è il Partito democratico che ha chiesto chiarimenti non solo nel merito della lettera inviata da Dussmann, ma anche sulle modalità di comunicazione nei confronti delle famiglie.

Siamo consapevoli che le morosità sia un tema complesso, ma riteniamo inaccettabile che un soggetto privato che ha vinto un bando pubblico possa diffondere comunicazioni di questo tenore senza che l’ente locale intervenga per accompagnare il privato e le famiglie in una fase così delicata – hanno scritto in un comunicato – E’ inammissibile che i minori si trovino a pagare le conseguenze delle responsabilità degli adulti. Come Partito democratico auspichiamo che a settembre nessun bambino sia escluso dal servizio mensa e che le situazioni critiche siano prontamente segnalate e affrontate dal Comune.

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