Si è tenuto giovedì 14 maggio 2026 all’oratorio di Seggiano, un nuovo incontro promosso dal comitato Seggiano al centro, un momento di confronto diretto in cui il vicesindaco Saimon Gaiotto e le assessore Marta Gerli e Paola Ghiringhelli hanno risposto punto per punto ai quesiti sollevati dai residenti nella scorsa riunione. Le tematiche, divise in macro-aree, hanno spaziato dalla manutenzione delle strade al decoro urbano, passando per la gestione del verde pubblico fino alla raccolta dei rifiuti.
Il futuro destino del quartiere: la deindustrializzazione
Il vicesindaco Gaiotto ha tracciato una linea netta tra il resto della città e Seggiano “altrove facciamo riqualificazioni, qui dobbiamo rifare tutto”. Il potenziale del quartiere è enorme, ma le sfide lo sono altrettanto. Sospesa tra la deindustrializzazione di aree storiche come l’ex Itam e un imminente ricambio generazionale, la zona si presenta oggi con un futuro ancora da scrivere.
La prima grande battaglia si gioca sulla pulizia. piazza Garibaldi è sotto la lente dell’amministrazione con passaggi meccanizzati tre volte a settimana, ma la lotta al degrado sembra una rincorsa continua. Gaiotto non ha usato giri di parole: l’abbandono dei rifiuti è una ferita inferta dai cittadini stessi, talvolta legata a situazioni d’ombra come gli affitti in nero. Sul tavolo c’è ora il rinnovo dell’appalto Amsa da oltre 2,6 milioni di euro; i costi aumenteranno per l’adesione delle azienda ai nuovi contratti nazionali, ma l’obiettivo del Comune è calibrare meglio il servizio grazie al nuovo bando.
Incrementata la videosorveglianza
I numeri portati dall’assessore all’Ecologia, Marta Gerli, raccontano una vera e propria emergenza: se in tutto il 2025 gli scarichi abusivi erano stati 396, nel primi mesi del 2026 la quota ha già raggiunto i 355 interventi. Si tratta di dati pesanti, soprattutto se si considera che l’attuale appalto prevede solo 100 ore annue per la rimozione dei rifiuti abbandonati. I controlli aumenteranno ancora con l’installazione di nuove telecamere mobili che saranno destinate proprio a questa battaglia contro l’inciviltà.
Il verde pubblico: parassiti e vandali
Non meno complessa la situazione del verde, illustrata dall’assessore Paola Ghiringhelli. Da un lato c’è la gestione della Takahashia japonica (un parassita degli alberi), i cui trattamenti biologici tramite larve di coccinella sono al vaglio ma presentano costi elevati; dall’altro, si deve fare i conti con l’inciviltà. Ha denunciato con amarezza l’assessore:
Rubano le piante nelle aiuole, anche cinquanta alla volta
Questo rito di vandalismo costringerà il Comune a scelte drastiche e meno colorate, a partire dall’area di fronte alla stazione ferroviaria, in cui sarà sospesa la piantumazione di aiuole fiorite a favore del semplice prato verde. Un’area fiorita si creerà invece vicino al Polo sanitario, dove l’area dell’ex fontana verrà definitivamente riconvertita in un giardino con 640 arbusti.
Il sentimento dei residenti
Nonostante la mole di dati e progetti presentati, l’atmosfera in sala è rimasta amara. Se sulla carta la descrizione dell’amministrazione tratteggia una zona in fermento e pronta al rilancio, per chi vive Seggiano ogni giorno la realtà quotidiana resta quella di una periferia che sconta ancora troppi problemi.