C’è un angolo dove il tempo sembra aver trovato il suo ritmo perfetto, intrecciando i profumi del caffè con i ricordi di quattro generazioni. È il Bar Pirovano, a Pessano con Bornago, che sabato 9 maggio 2026 ha tagliato il traguardo dei 100 anni d’attività. Una storia che non parla solo di commercio, ma di vita vera, di sacrifici e di quel concetto profondamente lombardo di casa e bottega.
Ben 100 anni di attività
Tutto ebbe inizio quando il nonno Piero Pirovano, classe 1899, e i suoi tre fratelli decisero di abbandonare i campi di Bornago. Erano contadini, ma intuirono che il futuro era altrove. Fondarono così un’attività polivalente: bar, osteria, macelleria e salumeria. Erano gli anni ’20 e il Bar Pirovano è diventato subito un punto di riferimento, favorito da una posizione cruciale proprio davanti alla Villa Don Gnocchi, crocevia di viandanti e cuore pulsante del paese
ha ricordato Paolo Villa, che insieme alla sorella Anna Maria gestisce oggi l’attività.
La storia del locale è segnata profondamente da figure femminili straordinarie. Alla scomparsa di Piero, la moglie Giovanna si ritrovò sola con due figlie piccole, Marilena e Graziella. Erano gli anni ’60, un’epoca non facile per una donna imprenditrice. Eppure, con il sostegno dei parenti e la solidarietà dei vicini di cortile, Giovanna tenne duro. Al suo fianco crebbe Marilena, la figlia maggiore: una donna forte e dinamica che ha dedicato la vita intera al negozio.
Non ha avuto figli suoi. Noi nipoti eravamo il suo cuore. Ha portato avanti l’attività con una dedizione incredibile fino agli anni ‘70 e oltre
ha raccontato il nipote Paolo.
Nel frattempo, la sorella Graziella, pur essendo insegnante, non faceva mancare il suo supporto, ampliando l’offerta con l’edicola, i tabacchi e il lotto.
Una storia che prosegue
Oggi, a guidare il timone sono appunto Paolo e sua sorella Anna Maria.
Siamo sempre stati qui a dare una mano, siamo cresciuti tra queste mura
hanno spiegato.
Quindici anni fa il passaggio definitivo, portando l’attività nel nuovo millennio senza però perdere l’anima di seconda casa per i pessanesi. Dopo un secolo, la ricetta del Bar Pirovano resta la stessa: presenza costante, pazienza e disponibilità. Con l’aiuto di quattro dipendenti, i titolari sono ancora lì, dietro al bancone, convinti che il valore aggiunto sia proprio quel rapporto umano che nessuno può sostituire.
La festa con il paese
Il traguardo è stato celebrato con una festa che ha coinvolto l’intero paese e il sindaco Alberto Villa. Anche l’assessore Andrea Fornelli ha voluto rendere omaggio a questa istituzione:
Il Bar Pirovano è molto più di un semplice bar. È un’abitudine quotidiana dove intere generazioni si sono incontrate. In un mondo che cambia velocemente, realtà come questa danno valore alla nostra comunità e ci fanno sentire a casa
ha raccontato.
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