Sabato mattina al Liceo Giordano Bruno di Melzo è stato ufficialmente intitolato il presidio scolastico di Libera al giornalista e scrittore Pippo Fava, simbolo dell’impegno civile contro le mafie.
Intitolato il presidio di Libera al Giordano Bruno
L’iniziativa è stata inserita all’interno del programma della Civil Week 2026 di Melzo, la manifestazione dedicata alla partecipazione civica e alla costruzione di comunità fondate sulla legalità e sull’impegno collettivo. La giornata si è aperta con la “Bicicivica della legalità”, percorso simbolico tra Liscate e Melzo culminato proprio al liceo melzese, scelto da Libera come primo presidio scolastico della Martesana. Un progetto nato grazie alla collaborazione tra scuola, associazioni e Amministrazione comunale, e costruito nel tempo con Libera attraverso un importante percorso formativo rivolto agli studenti.
Presenti all’evento il sindaco Antonio Fusè, l’assessore alla Legalità Francesca Moratti, la collega di Cassano Rosetta Stavola, il consigliere della Città metropolitana Roberto Maviglia, i referenti di Libera Martesana Antonio Brescianini e Giacinta Coriale, Pietro Basile (Libera Milano), Lorenzo Frigerio (Libera regionale), oltre a Francesca Andreozzi, nipote di Pippo Fava e presidente della Fondazione dedicata al giornalista siciliano assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984.
Accanto a loro anche la dirigente scolastica del Giordano Bruno Anna Negri e la professoressa Cristina Ballotta, docente che ha seguito con passione e dedizione il percorso degli studenti, accompagnandoli in una esperienza concreta di cittadinanza attiva.
Studenti simbolo di impegno civile per la legalità
Veri protagonisti dell’evento gli studenti che hanno trasformato l’auditorium in uno spazio di teatro civile, memoria e partecipazione. I ragazzi hanno portato in scena una intensa ricostruzione dell’istruttoria del processo legato all’omicidio Fava, attraverso un dialogo teatrale capace di ripercorrere non solo il delitto mafioso, ma anche la vita del giornalista come narratore, intellettuale e uomo libero. Tra letture, interpretazioni e riflessioni, è emersa con forza la figura di un uomo che ha scelto di raccontare la verità senza compromessi, denunciando i rapporti tra mafia, politica ed economia nella Sicilia degli anni Ottanta.
Uno dei momenti più emozionanti della mattinata è stato l’inno scritto e musicato dagli studenti proprio per il nuovo presidio scolastico, un brano originale, intenso e partecipato, nato per custodire e trasmettere i valori della memoria, della responsabilità e della legalità. L’intitolazione del presidio rappresenta così non soltanto un momento simbolico, ma il risultato concreto di un percorso educativo condiviso, che ha visto studenti, docenti, Libera e istituzioni lavorare insieme per costruire una comunità più consapevole e attenta ai temi della giustizia sociale.
Nel corso della mattinata, inoltre, gli studenti del liceo hanno manifestato la volontà di portare anche nelle altre scuole del territorio percorsi e momenti di sensibilizzazione dedicati ai temi della legalità, della memoria e dell’impegno civile, affinché il presidio possa diventare un punto di riferimento attivo per tutta la Martesana. Una dimostrazione di come la scuola possa diventare uno spazio vivo di cittadinanza attiva, cultura e impegno civile.
GUARDA LA GALLERY (10 foto)