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Dalle sponde dell’Adda al Sesia in bici… trainando il kayak

Due amici hanno risalito il Villoresi e il Ticino in bici con un carico di più di 50 chilogrammi

Dalle sponde dell’Adda al Sesia in bici… trainando il kayak

Dalle sponde dell’Adda ha raggiunto il Sesia in bicicletta per affrontare le rapide in kayak. L’impresa compiuta da Paolo Mantegazza di Trezzo consiste nel fatto di aver compiuto il viaggio, insieme all’amico Youssef Noujoum, in completa autonomia. Le biciclette erano infatti state attrezzate con carrelli per trasportare i kayak e tutto il necessario come tende per i pernottamenti, cibi e bevande: un carico di oltre 50 chilogrammi.

Dall’Adda al Sesia

Il percorso ha portato i due amici a risalire, costeggiandoli, diversi corsi d’acqua per un viaggio quasi alla ricerca delle proprie origini.

Lui è partito da Robbiate, in provincia di Lecco, dove vive, io da Trezzo e ci siamo trovati a Vimercate. Da lì abbiamo viaggiato lungo il Villoresi fino al Ticino per poi arrivare al Sesia. Era da qualche anno che non praticavo il kayak, ma quando ho sentito cosa voleva fare Youssef, istruttore e guida fluviale che conosco da parecchi anni, ho accettato subito.

ha spiegato Mantegazza

 

I due amici hanno compiuto la loro impresa nei primi giorni di maggio, approfittando del ponte festivo, con l’obiettivo di affrontare le rapide del fiume dopo circa 170 chilometri percorsi in sella trasportando tutta l’attrezzatura.

Siamo arrivati a Campertogno e da lì siamo scesi lungo il Sesia con i nostri kayak. Il mio campo è rappresentato dalla montagna e dalle arrampicate, ma la discesa delle rapide è qualcosa che ti isola completamente dal resto del mondo, immerso nella spuma bianca è una sensazione che ti permette di fare un reset della mente. Inoltre contrariamente ad altre attività, come l’arrampicata, anche se sei stanco non ti puoi fermare, ed è una cosa unica da provare.

ha concluso Mantegazza.