Gli scaricatori perdono il pelo… Ma non il vizio. Basti pensare a quanto è accaduto a Brugherio, con due residenti a Cologno Monzese, italiani, zio e nipote, che sono stati sorpresi dalla Polizia Locale brugherese, in via Nazario Sauro, a bordo di un furgone Volkswagen pieno zeppo di rifiuti riconducibili a un’attività di autoriparazione: cofani motore, portiere, batterie per veicoli e altre parti meccaniche, stivati nel retro dell’autocarro senza alcun formulario, bolla e iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.
Zio e nipote col “vizio” dei rifiuti
L’episodio è avvenuto venerdì 8 maggio 2026, in tarda mattinata, e ha portato al sequestro del veicolo e alla denuncia a piede libero, alla Procura della Repubblica di Monza, dei due parenti.
L’avvio delle indagini della Locale
Il controllo in questione, però, non è stato casuale, ma il frutto di un’indagine avviata dal Comando di via Quarto il 5 maggio, quando gli agenti si erano imbattuti di una discarica abusiva in via Primo Maggio, composta prevalentemente inerti di edilizia. Grazie ad alcune telecamere presenti in zona, la Locale era riuscita nell’arco di poco a risalire alla targa del veicolo utilizzato per trasportare i rifiuti.
Il furgone pieno zeppo di scarti d’officina
Poco prima che al proprietario venisse comunicata la convocazione in Comando, venerdì gli agenti si sono imbattuti proprio nello stesso furgone, quello che poi è risultato pieno zeppo di scarti d’officina. Mentre uno era rimasto al volante, l’altro è stato sorpreso a trafficare nel vano di carico.
Scattano due denunce a piede libero
Alla fine solo lo zio è stato riconosciuto come l’autore della discarica rinvenuta agli inizi del mese. E per lui, quindi, si è aggiunta un’altra denuncia.
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