All’Ospedale di Vizzolo Predabissi la chirurgia robotica entra stabilmente nella pratica clinica. Al 30 aprile 2026 sono stati raggiunti i 200 interventi, un traguardo significativo che testimonia la rapida crescita di una tecnologia introdotta nel settembre 2025 e già pienamente integrata nei percorsi assistenziali.
Chirurgia robotica i Asst Melegnano Martesana
Il risultato è frutto di un lavoro condiviso tra diverse professionalità. Accanto all’attività chirurgica, si è sviluppata un’organizzazione dedicata che ha coinvolto in modo determinante il blocco operatorio, sotto il coordinamento della dottoressa Debora Petrillo, in stretta sinergia con l’équipe anestesiologica guidata dal dottor Davide Vailati e con la struttura di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Giovanni Marino.
Dei 200 interventi eseguiti, 162 hanno riguardato la chirurgia generale, 27 la ginecologia e 11 l’urologia, a testimonianza di una progressiva diffusione dell’approccio robotico in differenti ambiti specialistici.
La chirurgia robotica si è così affiancata alla consolidata esperienza mini invasiva della struttura, integrandosi con protocolli perioperatori già attivi, come quelli basati sui percorsi ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), con l’obiettivo di migliorare il recupero postoperatorio e ampliare le possibilità di trattamento anche nei pazienti più complessi.
Questo traguardo, raggiunto in un arco temporale relativamente breve, rappresenta per noi motivo di grande orgoglio e conferma la concreta applicabilità dei sistemi robotici anche in realtà come la nostra, che già poteva contare su una solida esperienza di chirurgia mini invasiva
ha osservato il dottor Carmelo Magistro, direttore della U.O.C. di Chirurgia Generale.
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Un intervento delicato per tumore al colon
A conferire ulteriore rilievo al risultato è anche l’ultimo intervento eseguito: una emicolectomia destra robotica per tumore del colon in un paziente fragile, condotta da sveglio in anestesia neuroassiale mediante spinale continua (Awareness Surgery), senza ricorso all’anestesia generale. Si tratta di un approccio già sviluppato nell’ambito di protocolli anestesiologici avanzati, che contribuisce a consolidare il ruolo dell’Ospedale di Vizzolo Predabissi come centro all’avanguardia nel trattamento di pazienti fragili, anziani o con plurime comorbidità candidati a chirurgia maggiore.
Quest’ultimo traguardo rappresenta una delle prime esperienze a livello internazionale di applicazione della Awareness Surgery in un intervento maggiore addominale robotico: un modello che prevede il paziente sveglio durante la procedura, con l’obiettivo di ridurre l’impatto anestesiologico e ampliare l’accesso alla chirurgia anche nei pazienti ad alto rischio.
In un momento storico di particolare complessità per la sanità, l’ospedale di Vizzolo Predabissi conferma il proprio impegno nel costruire percorsi di cura efficienti e personalizzati, nei quali competenza, professionalità, capacità organizzativa e innovazione tecnologica vengono messe al servizio del paziente, che rimane al centro del progetto di cura, con l’obiettivo di garantire il miglior livello di assistenza possibile.