Il pasticcio

L’asfalto drenante appena posato è già da rifare: i parcheggi in centro vanno richiusi

A Cologno Monzese si corre ai ripari per l'intervento in capo a Cap Holding. E piovono critiche dall'opposizione

L’asfalto drenante appena posato è già da rifare: i parcheggi in centro vanno richiusi

Effetto déjà vu. A Cologno Monzese, in pieno centro, l’Amministrazione comunale si appresta a richiudere i due parcheggi pubblici di via Visconti che, nei mesi scorsi, erano stati oggetto di un intervento di riqualificazione inserito nel progetto “Spugna” di Città metropolitana finanziato con fondi del Pnrr.

Asfalto “colabrodo”

Motivo? L’asfalto drenante fresco di posa mostra già segni di ammaloramento a breve distanza temporale dalla sua posa.

Così l’area di sosta di fronte a vicolo Santa Marta e quella adiacente la pasticceria Lambertini torneranno a essere interessati dai cantieri a partire da lunedì 11 maggio 2026 e fino a lunedì 8 giugno.

I parcheggi vanno richiusi

La comunicazione è stata data venerdì 8 maggio da Villa Casati, con una nota nella quale è stato annunciato il nuovo intervento, in capo a Cap Holding, “per ripristinare la pavimentazione drenante a seguito di alcune criticità emerse dopo la realizzazione. I lavori sono finalizzati a garantire sicurezza, funzionalità e durata delle nuove superfici. In caso di maltempo o imprevisti tecnici, il provvedimento potrà essere prorogato fino al completamento delle opere. Si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a utilizzare parcheggi alternativi nelle aree limitrofe. Per chi è diretto in centro ricordiamo che è disponibile il nuovo parcheggio di via Sormani“.

L’interrogazione di Fratelli d’Italia

Visto lo stato in cui versa la nuova pavimentazione, il capogruppo di Fratelli d’Italia Gianfranca Tesauro aveva presentato a metà aprile un’interpellanza:

“Chiediamo che si faccia chiarezza su quanto accaduto e che si prendano misure concrete per prevenire simili episodi in futuro”.

Questa la presa di posizione di Tesauro, che (col senno di poi) ha posto l’accento su un problema che ora ha confermato lo stesso Municipio.

L’esponente di FdI aveva puntato il dito contro “criticità e difetti strutturali” emersi a poche settimane dalla fine dei lavori, soprattutto nel posteggio davanti al Lambertini, “che presenta evidenti segni di degrado, tra cui sgranamento superficiale e distacco di inerti – ha osservato Tesauro – Chiediamo all’Amministrazione di chiarire come sia potuto accadere che un intervento di tale importanza sia già in rovina e quali azioni intenda intraprendere per ripristinare l’opera a regola d’arte e recuperare i danni. I Comuni (ma anche altri enti, come per esempio Città metropolitana, ndr) che ricevono fondi del Pnrr hanno impegni stringenti: sono vincolati a precisi obiettivi di sostenibilità e di qualità, assicurando la durabilità e la manutenzione delle stesse opere. È inaccettabile che l’Amministrazione comunale non abbia garantito il rispetto di questi obblighi”.

La palla passa a Cap

Nel riscontro all’interpellanza, l’assessore Loredana Verzino ha “passato la palla” proprio a Cap, che ora si appresta a rimettere mano all’asfalto drenante.

“Se non avessimo presentato l’interpellanza per segnalare che l’opera, dopo quasi due mesi di lavoro e di mancato utilizzo del parcheggio per i cittadini, era già “degradata”, non avrebbero fatto nulla? – si è chiesta ora Tesauro – Perché hanno aspettato, dal 10 al 20 aprile, per comunicare lo stato di degrado alla società Cap Holding appaltatrice dei lavori? I cittadini si ritrovano ora a subire nuovamente i disagi del mancato utilizzo del parcheggio per altri 30 giorni circa, poiché i lavori precedentemente fatti, a seguito delle tempistiche imposte dal Comune, sono stati effettuati male e di corsa”.