Addestramento

Dalla teoria alla pratica grazie al Progetto ResponsabilAdda

A Cassano d'Adda Protezione civile, sommozzatori Treviglio e Canoa Club Cassano riuniti per incontrare i ragazzi

Dalla teoria alla pratica grazie al Progetto ResponsabilAdda

Il Progetto “ResponsabilAdda” è entrato nel vivo dell’azione ieri e oggi, martedì 5 e mercoledì 6 maggio. Infatti dopo la formazione teorica avvenuta settimane fa presso la scuola media di Cassano d’Adda, a cura della Protezione civile e dedicata alle classi di seconda, è stato il turno di passare alla parte più pratica.

 Visita al fiume e al canale

In vista della bella stagione e dei pericoli ormai noti, è nato quest’anno il Progetto “ResponsabilAdda”, con lo scopo di rendere i ragazzi più consapevoli dei pericoli del fiume. E questa prima edizione è stata dedicata agli studenti della seconda media di Cassano.

Alcune settimane fa hanno infatti seguito delle lezioni di formazione, tenute proprio dai volontari della Protezione civile, sulle caratteristiche del fiume Adda e dei suoi pericoli. E’ stato poi il turno di un addestramento sul territorio, che ha avuto luogo proprio in questi giorni all’Isola Borromeo. I ragazzi hanno avuto modo così di toccare con mano ciò che è stato spiegato loro in aula.

Le parole del coordinatore della Protezione Civile Giuliano Mansani:

Quindici giorni fa siamo andati nella scuola, stavolta invece possiamo vedere da vicino il territorio. Perciò un grazie ai sommozzatori di Treviglio che sono qui oggi con le loro attrezzature. I ragazzi potranno così vedere le attività che facciamo. Noi da terra, mentre loro vedono e vivono l’acqua da molto più vicino. Un grazie anche al Canoa Club di Cassano.

I ragazzi si sono poi spostati sulla punta dell’Isola, il punto più pericoloso e dove è stato infatti recentemente posizionato un salvagente.

A prendere parola una presenza costante per la città e il territorio, Silvano Tresoldi del Canoa Club, che ha spiegato i pericoli dell’acqua e ha mostrato il punto di confluenza tra l’Adda e la Muzza:

La punta è il punto più pericoloso. Se vedete ad un certo punto il fiume Adda e il canale della Muzza si uniscono e la corrente è molto forte. In questo periodo, a causa della poca pioggia, il fiume è basso, ma immaginate quando è il doppio. Ora si vede il fondo e vi sentite sicuri, ma è un attimo che cambia. Per esempio, anche la corrente oggi è mezza del normale. Ed è per questo che è stato messo un salvagente, in caso di necessità.

E’ stato poi il turno del gruppo dei Sommozzatori di Treviglio, con Ugo De Tullio:

Oggi abbiamo l’opportunità di vedere il fondale e i suoi rischi. Primo fra tutti il dislivello e poi il fondo è pieno di insidie, come le radici degli alberi. E mentre si rimane incastrati, la corrente vi trascina via. Si può annegare anche in un punto che non si pensava fosse pericoloso, anche in un metro d’acqua. I pericoli sono tanti. Basta pensare anche alle chiuse che ci sono qui. E’ fondamentale ricordare alcune regole in caso di emergenza, tirare su i piedi e non buttarsi per salvare qualcuno, piuttosto si può lanciare un oggetto e recuperare la persona.

Due ospiti d’onore

Nel corso della mattinata, in mezzo agli studenti erano presenti anche il sindaco Fabio Colombo e l’assessora Rosetta Stavola.

Il discorso del primo cittadino:

Il divieto di balneazione non è proibire per essere cattivi, ma lo facciamo perché negli anni si sono verificati tanti episodi di tragedie. Solo l’anno scorso è deceduto un ragazzo della vostra età vicino al linificio. Altri invece sono stati salvati. Cerchiamo di prevenire queste situazioni. Il fiume non è balneabile. I divieti ci sono, ma non sempre vengono rispettati. Magari con gli amici ci si lascia andare, ma bisogna sempre stare attenti. Non solo qua a Cassano, ma ovunque.

A fargli eco l’assessore Stavola:

I divieti servono per la salvaguardia e la tutela della vita delle persone. Vorrei ringraziare gli insegnanti, tra cui le docenti responsabili De Maestri e Paloscia, che hanno aderito e creduto al progetto, la scuola e la dirigenza scolastica e i volontari presenti. Un grazie alla Protezione civile, Silvano del Canoa Club e i Sommozzatori di Treviglio. Questo progetto per noi come amministrazione ha un valore fondamentale. Formare i ragazzi nelle scuole vuol dire salvare vite.

Uno sguardo anche alle attrezzature

Per concludere la mattinata, i ragazzi hanno potuto vedere da vicino le attrezzature dei sommozzatori, tra cui i gommoni e le mute. E allo stesso tempo ascoltare un po’ di esperienze personali dei volontari e interventi recenti che hanno effettuato.

Infine, a chiudere l’incontro le parole del volontario della Protezione civile Andrea Fugatti:

Oggi ho imparato ancora qualcosa di nuovo anch’io dai colleghi sommozzatori. E con i ragazzi abbiamo potuto vedere dal vivo ciò che abbiamo spiegato in aula.