Il Partito democratico lo aveva “promesso” durante l’assemblea pubblica promossa a fine febbraio: sarebbe stato al fianco dei cittadini nella lotta contro il nuovo polo logistico voluto dall’Amministrazione nell’area ex Interzuccheri di Melzo. Dopo le interrogazioni in Consiglio comunale, le osservazioni presentate, il passaggio in Regione Lombardia, l’ultima carta che i dem hanno voluto giocare è stata il ricorso al Consiglio di Stato. E lo hanno fatto mettendo a disposizione dei residenti di via De Amicis un avvocato che li seguirà nella procedura.
Ricorso al Consiglio di Stato offerto dal Pd
Fabio Vailati, legale e membro del coordinamento della sezione melzese del Partito democratico, ha depositato il 17 aprile il ricorso con istanza di sospensiva urgente per bloccare l’iter prima che i lavori per la realizzazione del nuovo polo logistico prendano il via. Perché per i dem si tratta di una corsa contro il tempo.
In settimana è arrivata la comunicazione da parte del Consiglio di Stato in cui si chiedeva al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di inviare una relazione dettagliata entro 20 giorni, documentando la situazione e i fatti relativi al progetto in essere – ha spiegato l’avvocato – Scaduti i tempi, il Consiglio procederà comunque alla trattazione della sospensiva cautelare in base ai documenti in suo possesso.
Ascoltate le preoccupazioni dei cittadini
La scelta di ricorrere all’organo giurisdizionale rispettano il percorso che sin qui è stato portato avanti dal Pd. I punti salienti, infatti, seguono le osservazioni già presentate al Piano di intervento integrato, osservazioni che hanno ricevuto parere negativo da parte dei tecnici del Comune. Ma le risposte non hanno convinto i ricorrenti.
Stiamo parlando di un progetto che andrà a incidere in maniera pesante sulla vita dei residenti che hanno tutto il diritto di far sentire la loro voce – ha proseguito Vailati, che ha ricevuto la procura da un gruppo di cittadini di via Da Vinci, l’area residenziale maggiormente interessata dal Polo logistico – Il ricorso è l’ultimo strumento che ci rimane per tutelare l’interesse pubblico e dei residenti. Quando abbiamo organizzato l’assemblea sul tema ex Interzuccheri, abbiamo ricevuto una richiesta d’aiuto e abbiamo deciso di andare avanti venendo anche loro incontro da un punto di vista economico, facendoci carico dei costi del ricorso.
Le contestazioni mosse all’Amministrazione
Tra i punti contestati la competenza da parte della Giunta di approvare il Pii senza passare dal Consiglio comunale, ma anche il conteggio della superficie complessiva dell’intervento che, secondo l’Amministrazione, non supera i tre ettari e quindi non necessita di Valutazione di impatto ambientale, né si configura come opera di interesse sovracomunale.
Una posizione frutto dell’escamotage di non inserire nel conteggio il parcheggio per camion che è chiaramente a servizio del privato, pur essendo formalmente pubblico – ha aggiunto l’avvocato – La richiesta di sospensiva cautelare era d’obbligo visto che i lavori sono già in corso ed è già stato individuato il futuro acquirente dell’area. Noi siamo convinti delle nostre posizioni e della necessità di tutelare l’interesse pubblico, andremo avanti nel ricorso anche se sappiamo che non sarà una passeggiata considerati gli interessi che sono in campo.