Ex linificio, da Angelo Moleri e la sua “Rete Civica” proposte e suggerimenti per il recupero dell’immobile. Nei giorni scorsi il capogruppo di minoranza si è fatto avanti ripercorrendo la storia dello storico linificio e canapificio nazionale farese e avanzando alcune considerazioni circa le possibilità di restituirlo alla comunità.
L’ex linificio, punto di riferimento per la comunità farese
“Dal 1870, anno in cui è iniziata l’attività dello stabilimento, il linificio segna la memoria e la storia della nostra comunità. Generazioni di donne e di uomini faresi hanno lavorato nello stabilimento, che è arrivato ad occupare nei suoi anni più fulgidi quasi 2000 persone. Un lavoro segnato sì dalla fatica, ma anche da tanti ricordi – ha esordito Moleri – In questi mesi è stato proposto un percorso di riqualificazione che potrebbe portare a nuova vita la vecchia fabbrica ormai chiusa dalla fine degli anni Novanta, e che ormai versa in parziale stato di abbandono e degrado”.
Il riferimento è chiaro e rivolto al progetto dello studio “Urban Future”, che si è avvalso della consulenza e del sostegno “Green Assist” oltre che del parere positivo di «Invest in Lombardy”.
“Tramite questo servizio di Regione Lombardia, il progetto stimato per circa 100 milioni di euro è stato presentato al Mipim 2026 di Cannes, fiera specializzata nel settore del recupero delle aree dismesse, con lo scopo di sollecitare l’interesse di potenziali investitori – ha proseguito il consigliere Moleri – La maggior parte degli spazi recuperati, secondo il progetto, verrà destinata a servizi socio-sanitari e residenze per anziani. Si prevedono anche una struttura ricettiva, una sportiva e spazi pubblici. A nostro parere il piano di recupero è positivo. Il progetto che prevede il mantenimento e la riqualificazione degli edifici storici del linificio, se ben gestito, riqualificherebbe tutto il paese, mentre la creazione di strutture socio-sanitarie potrebbe portare in zona una serie di servizi ad oggi carenti e per i quali spesso dobbiamo spostarci. A tal proposito ricordiamo che il Comune di Fara, socio della casa di riposo “Anni Sereni”, ha, ad oggi, una lista di attesa di 25 persone”.