Sarà un corridoio verde lungo centinaia di chilometri, capace di mettere in collegamento due capitali europee della cultura e dell’economia: Milano e Monaco di Baviera. Il sogno della ciclovia Milano-Monaco diventa sempre più concreto, e il tracciato lombardo attraversa proprio il cuore dell’Adda Martesana, seguendo l’alveo del Naviglio e costeggiando l’Adda.
La ciclovia è promossa nel nostro territorio dall’associazione PedalaMartesana di Cernusco sul Naviglio.
Un’infrastruttura leggera che promette di rivoluzionare la mobilità del territorio, unendo turismo lento, spostamenti quotidiani e valorizzazione paesaggistica.
La Regione sblocca 115 milioni
La svolta arriva dall’aggiornamento del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (Prmc), approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti, Franco Lucente.
Così l’assessora:
Con l’aggiornamento del Prmc rafforziamo un impegno concreto da tempo sostenuto da importanti investimenti: oltre 115 milioni di euro destinati allo sviluppo dei percorsi della rete portante, tra cui la Milano-Monaco
Le risorse arrivano da Regione Lombardia, Stato e Pnrr. L’obiettivo è completare una rete portante di 25 percorsi nazionali e regionali, tra cui spiccano le ciclovie Sole, Vento, Garda e appunto la Milano-Monaco.
Un’infrastruttura quotidiana (non solo per turisti)
L’assessore Lucente ha voluto sottolineare un aspetto spesso trascurato:
La bicicletta deve dialogare in modo efficace con il trasporto pubblico. L’obiettivo è rendere i percorsi ciclabili funzionali agli spostamenti quotidiani: accesso ai servizi, collegamenti tra centri urbani e aree periferiche. Solo una rete sicura, continua e interconnessa offre un’alternativa concreta all’auto
Per i Comuni dell’Adda Martesana, da Vaprio d’Adda a Cassina de’ Pecchi, significa poter pensare a un pendolarismo su due ruote.
La ciclabile lungo il Naviglio Martesana: cuore pulsante del percorso
La ciclovia Milano-Monaco sfrutta gran parte del tracciato della ciclabile del Naviglio Martesana, già esistente in molti tratti ma ancora discontinua. L’aggiornamento del Prmc ha censito ogni chilometro, identificando i punti critici e gli interventi prioritari: messa in sicurezza delle intersezioni stradali, segnaletica dedicata, sottopassi e attraversamenti protetti.
L’attività di ricognizione ha permesso di identificare i tratti ancora da sviluppare e stabilire gli interventi necessari per migliorare qualità, sicurezza e continuità dei percorsi.
L’aggiornamento della rete della mobilità ciclistica in Lombardia consolida un sistema che integra nuovi itinerari, ciclovie turistiche di rilievo nazionale e direttrici già riconosciute dal Prmc 2014. Per ciascun percorso sono definite le connessioni con la rete esistente, l’accessibilità ai servizi ferroviari e di navigazione e i collegamenti con i principali poli di interesse naturalistico e culturale. Nel complesso, la rete si articola in 25 percorsi principali che attraversano l’intero territorio lombardo.
Il database cartografico aggiornato, realizzato da Regione, fotografa lo stato attuale delle infrastrutture e stabilisce le priorità per rendere il percorso continuo da Milano fino a Fara Gera d’Adda, e da lì verso la Valtellina e il passo dello Spluga, in direzione Monaco.
Verso un turismo lento internazionale
Ma la vera scommessa della Milano-Monaco è il cicloturismo internazionale. Percorrere in sicurezza i 400 km circa da Milano a Monaco significa attraversare paesaggi unici: i Navigli lombardi, i laghi prealpini, le valli bavaresi.
Per i comuni dell’Adda Martesana, la ciclovia rappresenta un’occasione di sviluppo economico: bike hotel, officine meccaniche, punti ristoro, noleggio bici e servizi di bike sharing.
Non a caso, tra i 25 percorsi del nuovo Prmc, accanto alla Milano-Monaco ne compaiono che possono (o potranno), anche indirettamente, interessare il territorio: la Greenway Pedemontana, la Ciclovia dell’Adda, la ciclovia del Lambro e la Villoresi. Un sistema integrato che valorizza fiumi, canali e rogge: l’ossatura verde della Lombardia.
L’elenco delle ciclovie
Le ciclovie lombarde possono così arrivare a costituire una vera e propria rete. Ecco l’elenco:
- Ticino
- Pedemontana Alpina;
- Adda;
- Brescia – Cremona;
- Via dei Pellegrini;
- Villoresi;
- Sole;
- Vento;
- Navigli;
- Via delle Risaie;
- Val Chiavenna;
- Oglio;
- Via del Mare – Via del Sale;
- Greenway Pedemontana;
- Lambro;
- Valle Olona;
- Tirrenica;
- Milano – Monaco;
- Garda;
- Lago Maggiore;
- Anello Lago d’Iseo;
- Alpina Valsabbia;
- Brescia – Mantova;
- Treviso – Ostiglia;
- Lomellina