Una “colata di fiori e piante” per contrastare il degrado e l’abbandono. L’Amministrazione comunale di Pioltello ha trovato una soluzione all’annoso problema della fontana del Polo sanitario don Franco Maggioni.
La fontana che non ha (quasi) mai funzionato
Si tratta di un manufatto che sin dal giorno della sua realizzazione, nell’ambito dei lavori per il trasferimento del supermercato Esselunga, ha sempre denunciato qualche problemino di affidabilità. Nonostante le ingenti risorse investite perché funzionasse, sono ormai vent’anni che della struttura resta solo una vasca vuota, triste e abbandonata. Tanto che in molti nemmeno conoscono la sua esistenza.
Ma perché non provvedere alla sua sistemazione o sostituzione? Perché nei progetti dell’Amministrazione quell’area non è destinata a rimanere parco. Infatti si tratta di una superficie che è inserita nel Pgt come idonea per ospitare una struttura sanitaria, in continuità con il Polo don Franco Maggioni che oggi ospita, tra le altre cose, Casa di comunità e Auxiologico. Inizialmente si pensava a un servizio abitativo per il Dopo di noi, ma adesso si è virato su una classica Residenza anziani. Investire 30-35mila euro su una fontana destinata a sparire (anche se le tempistiche sono impossibili da calcolare) sembra dunque una scelta non solo antieconomica, ma anche miope.
Fiori e piante per combattere il degrado
Che fare dunque per eliminare quell’angolo di degrado e abbandono? Coprirlo con dei fiori. Questa la scelta dell’Amministrazione e, in particolare, del vicesindaco Saimon Gaiotto, che ha la delega a Patrimonio e ai Lavori pubblici, e che sta seguendo l’iter di realizzazione della nuova fioriera.
Abbiamo dato incarico a un’azienda di procedere alla realizzazione di un angolo esteticamente gradevole in un parco su cui abbiamo investito risorse per renderlo attrattivo e vivibile per i pioltellesi – ha spiegato l’assessore – Abbiamo già proceduto con la creazione di un fondo permeabile su cui saranno posizionati 640 arbusti di vario tipo, in particolare oleandri e altre piante scelte per il loro aspetto estetico.
Non solo, però. Una delle caratteristiche che devono avere è la possibilità di essere rinvasate per essere spostate in altre zone della città:
Nel momento in cui si sbloccherà l’iter della Rsa, infatti, non intendiamo buttare queste piante, ma ricollocarle in altre zone di Pioltello – ha aggiunto il vicesindaco – Attualmente Regione Lombardia non concede nuovi accreditamenti per chi vuole aprire Residenza sanitarie per anziani, dunque non è il momento ideale per costruirne una. Ma in futuro questo rimane l’obiettivo dell’Amministrazione e del Pgt.
Intanto, in attesa che si sblocchi la partita, piante e fiori vanno a coprire una delle zone degradate e brutte di Pioltello: le panchine già presenti saranno incrementare da nuove sedute in modo da creare un angolo di pace, di bellezza e di relax nel cuore verde della città.
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