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Una città in stampa 3D: alla Milano Design Week si sperimentano materiali e tecnologie

Heidelberg Materials con Erretics e Studio Mario Cucinella Architects porta alla Design Week un progetto visionario

Una città in stampa 3D: alla Milano Design Week si sperimentano materiali e tecnologie

“Milano Città delle Idee”, è l’installazione presente nella cornice di “Solferino 28” nell’ambito della Milano Design Week: un progetto realizzato con la tecnica della stampa 3D, ideato e curato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects, in occasione dei 150 anni del Corriere della Sera. Si tratta del terzo progetto realizzato dal prestigioso studio di architettura, che ha sede a Milano e Bologna all’interno della Milano Design Week dopo la “Città Miniera,” in cui il contesto urbano era visto come luogo città da cui estrarre materiali, e la “Città Paradiso” della scorsa edizione, opera nella quale si era stata idealizzata la struttura urbana come luogo ideale del vivere.

«Con la “Città delle idee”- illustra Lapo Naldoni, specialista ricerca e sviluppo Studio MCA – Mario Cucinella Architects – si è pensato di andare in profondità, ragionando sulle logiche costruttive della città, fatta di luoghi di interscambio fra le persone. Gli elementi creano ambienti più chiusi e spazi più aperti, per accogliere, per incrementare e incentivare la connessione fra le persone, dalle quali poi nascono nuove idee. Abbiamo scelto di utilizzare tre materiali che già sono presenti nelle nostre città: il cemento, solido e stabile, uno più duttile come il legno e infine la plastica, trasparente, leggera. Questo è stato fatto con un sistema modulare, quindi in grado di essere incastrato a secco e soprattutto di essere disassemblato e riassemblato in seguito. Grazie alla stampa 3D è stato possibile dare nuova forma e nuovo significato a questi materiali».

Nuove tecniche per ripensare i materiali di costruzione

Una città modulare, smaterializzata, che si apre alla creatività, proprio come la sperimentazione dei materiali edili, che trovano nuova destinazione e futuro in progetti di design. Tra i protagonisti dell’installazione c’è la malta cementizia proposta da Heidelberg Materials (la ex Italcementi) per la realizzazione di quest’opera, che guarda anche all’evoluzione dell’architettura attraverso le innovazioni tecnologiche.

«È stata utilizzata una malta cementizia, un materiale altamente innovativo che contiene cemento, ma non solo – spiega Chiara Villani, responsabile attività 3D printing Heidelberg Materials – Siamo partiti da un prodotto studiato da un team di ricercatori italiani di Italcementi e sviluppato successivamente da Heidelberg Materials. Il materiale è stato sviluppato appositamente per la stampa 3D e per questo deve avere caratteristiche particolari, che consentono di applicarlo, mantenendo il suo peso, raggiungendo una velocità di costruzione elevata, ma garantendo anche una durevolezza e delle elevate performance meccaniche, che sono le caratteristiche che ingegneri e architetti cercano in un materiale di costruzione. L’impiego della stampa 3D è tuttora relativamente nuovo nel mercato delle costruzioni, ma grazie alla collaborazione con Mario Cucinella e il suo studio abbiamo dimostrato come l’utilizzo di questo componente possa partecipare alla realizzazione di un design innovativo e di un nuovo modo di costruire».

La parte operativa del processo di stampa è stata curata da Erratic, società del vicentino specializzata nell’assemblaggio di robot industriali

«È la prima volta che ci troviamo a utilizzare una malta cementizia – racconta Massimo Visonà, fondatore Erratic  È stata una sfida che ci ha portato con successo a stampare queste 22 tonnellate di materiale in poco più di 3 settimane, per un totale di quasi 700 pezzi realizzati nel composto cementizio. Per realizzare moduli di questo tipo ci sono voluti dai circa 12 minuti dei più piccoli ai 24 dei più grandi. Ci auguriamo di poter avere altre occasioni per sperimentare l’impiego di questa tecnica per progetti di architettura e design, come per esempio strutture d’arredo per esterni».