Cordoglio

Ultimo saluto a un servitore dello Stato: addio al vicebrigadiere Di Fonzo

Oggi, a Melzo, si è tenuto il funerale del vicebrigadiere Maurizio Di Fonzo, colto da malore mentre prestava servizio

Ultimo saluto a un servitore dello Stato: addio al vicebrigadiere Di Fonzo

Un uomo che ha servito lo Stato sino all’ultimo e per questo merita la stima e il ringraziamento dei cittadini. Oggi pomeriggio a Melzo si è celebrato il funerale del vicebrigadiere Maurizio Di Fonzo, deceduto a seguito di un malore mentre si trovava in servizio presso la Tenenza di Rozzano.

L’ultimo saluto a un servitore dello Stato

Oggi, giovedì 23 aprile 2026, la chiesa di Sant’Alessandro ha ospitato le esequie di Di Fonzo, militare che per oltre 30 anni ha prestato servizio nell’Arma. Una permanenza che lo ha portato a svolgere il suo mestiere, la sua “vocazione” come è stata definita durante la funzione, anche a Melzo all’inizio degli anni Duemila. Dopo un lungo peregrinare seguendo i vari incarichi che gli venivano assegnati, è tornato in Provincia di Milano presso la Tenenza di Rozzano.

E proprio mentre era in servizio è stato colpito dal malore che gli è stato fatale. Un dolore al petto mentre era di pattuglia, il rientro in caserma per riposarsi e poi la tragica notizia che ha scosso la caserma rozzanese e, più in generale, l’Arma.

A testimoniarlo la grande presenza di Carabinieri che oggi si sono stretti intorno alla madre, alla compagna, ai fratelli e ai due figli in un momento di profondo dolore e commozione. Presente anche il comandante provinciale di Milano, il generale Rodolfo Santovito, insieme alla comandante del Gruppo Rho , il tenente colonnello Emanuela Rocca. Tantissimi i colleghi che hanno voluto esserci, di oggi e di ieri, esemplificando ancora una volta l’unione che contraddistingue l’Arma.

Un uomo di Stato, tanto che vicino al feretro erano presenti i gonfaloni di due città, Melzo e Rozzano, con il sindaco Antonio Fusè e il collega Mattia Ferretti in fascia tricolore. Presenti anche il comandante della Compagnia di Pioltello, il capitano Gennaro Vitagliano, insieme a tanti comandanti delle Stazioni locali e ai volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri gruppo di Melzo che hanno fatto sentire la propria vicinanza e solidarietà.

A officiare la funzione il prevosto don Renato Fantoni,  insieme al sacerdote rozzanese don Tommaso Lentini e a padre Cesare Bedognè, cappellano militare presso il comando Legione Lombardia.

Di fronte alla morte di un figlio, di un compagno, di un padre, di un fratello, di un collega sentiamo di star vivendo l’ingiustizia più grande, ma la morte non è l’ultima parola. Maurizio ha dedicato la sua vita a servire lo Stato, a servire gli altri e a servire il bene. Non possiamo che essere riconoscenti per questo suo servizio che è prima di tutto una vocazione

ha detto durante l’omelia don Renato. Parole cui ha fatto eco anche il generale Santovito ricordando il debito di gratitudine che l’Arma, ma anche tutti i cittadini, devono a chi si dedica costantemente per il bene e la sicurezza del prossimo

Noi Carabinieri trasformeremo il doloro di oggi in energia, in forza, in amore e in presenza per mantenere fede agli impegni  che prendiamo costantemente