Economia e territorio

Dalle rotative della Mondadori al traffico di dati: il nuovo Data center operativo in 3 anni

In via Marco Polo a Melzo è terminata la demolizione della storica stamperia di Berlusconi. Presentata in Commissione la "logistica dei dai" che sorgerà al suo posto

Dalle rotative della Mondadori al traffico di dati: il nuovo Data center operativo in 3 anni

Chi ha vissuto gli anni d’oro di Mondadori ancora ricorda l’elicottero di Silvio Berlusconi che atterrava nel piazzale della Elcograf, la stamperia di via Marco Polo a Melzo che realizzava una rivista di culto come Tv Sorrisi e Canzoni. Oggi di quel pezzo della storia industriale e dell’editoria italiana resta solo una spianata. Al suo posto sorgerà il futuro, con la realizzazione di un nuovo Data center, la “logistica del terzo millennio”.

Presentato il nuovo Data center di Melzo

Martedì 14 aprile 2026 è stata organizzata una Commissione territorio per presentare ai consiglieri e alla città il progetto del nuovo edificio in fase di realizzazione nella zona industriale a ovest della città. Presente per l’occasione Lorenzo Rossi, vice presidente di Stack Emea Italia, e i progettisti che hanno lavorato al sito melzese. Il terzo che la società, presente in Europa, Asia, Oceania e negli Stati Uniti ha deciso di progettare in Martesana, dopo quello di Liscate ormai ultimato e Vignate che è ancora in fase di progettazione.

Durante la commissione il dirigente ha illustrato cosa sia un Data center e quali siano gli ambiti entro cui opera, non nascondendosi dietro un dito a fronte delle “criticità” che spesso vengono sottolineate quando si parla di questo genere di attività. A cominciare dal tema del consumo energetico e di acqua, ma anche della produzione del rumore e delle potenziali ricadute sul territorio. Il primo aspetto che però ha voluto sottolineare il presidente Rossi, è stata la riqualificazione per l’ambito di via Marco Polo.

L’esperienza che abbiamo già maturato a Siziano dove è presente un nostro impianto ci insegna che nei luoghi in cui ci stabiliamo si tende a crescere, generando un impatto positivo nel contrasto al degrado e nella riqualificazione generale del contesto urbano

ha spiegato. Un percorso che si inserisce nel grande rinnovamento che sta vivendo la zona industriale lungo l’asse di via Colombo, dove si è sbloccata anche la tanto criticata questione legata alla logistica che sorgerà presso l’ex Interzuccheri.

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