sanità territoriale

Taglio del nastro per la Casa di comunità di Sesto San Giovanni

La struttura era già operativa da un mese: è la più grande in Lombardia

Taglio del nastro per la Casa di comunità di Sesto San Giovanni

È stata inaugurata ieri, giovedì 16 aprile 2026, alla presenza delle autorità, del sindaco e degli esponenti politici del territorio, la Casa di comunità di via Oslavia 1 a Sesto San Giovanni. La struttura, costata oltre 4 milioni di euro e gestita da Asst Nord Milano, era stata già aperta al pubblico il 16 marzo 2026, occupa l’edificio dell’ex Ufficio Igiene ed è tra le più grandi del territorio lombardo.

La nuova Casa di comunità di Sesto

Già in questo primo periodo gli accessi ai servizi dimostrano la strategicità di questa struttura.

Tra i servizi offerti – spiega il consigliere regionale Riccardo Pase, componente della commissione Sanità al Pirellone – c’è la Scelta e Revoca del medico, il Pua (Punto Unico di Accesso) con infermieri di famiglia e assistenti sociali, l’Assistenza Protesica e riabilitativa, la Continuità Assistenziale e il Punto Prelievi.

Una struttura aperta sette giorni su sette in grado di fornire alla cittadinanza tutti i servizi chiave previsti dalla riforma della sanità territoriale e, col tempo visto, le sue dimensioni e gli importanti investimenti erogati da Regione Lombardia sarà certamente in grado di erogare servizi aggiuntivi per un territorio così densamente abitato come Sesto San Giovanni.

Con questa inaugurazione, – prosegue Pase– facciamo un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai bisogni reali delle persone. Le Case di Comunità rappresentano un presidio fondamentale per alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire risposte rapide ed efficaci sul territorio.

Regione Lombardia sta dimostrando con i fatti di saper investire in strutture moderne e funzionali, valorizzando il ruolo dei professionisti sanitari e consolidando l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, fornendo, più servizi e più attenzione al cittadino e riducendo la burocrazia. È fondamentale che ogni territorio possa contare su presìdi efficienti come questo, perché il diritto alla salute deve essere garantito in modo uniforme e concreto.

Un ringraziamento particolare – conclude Pase – a tutti gli operatori che non solo con grande professionalità, ma anche con grande umanità, accolgono e diventano reale punto di riferimento e di ascolto per i cittadini, indirizzandoli e supportandoli in tutte le esigenze sociosanitarie