Anche la Lega Martesana sarà presente alla manifestazione di piazza che si terrà domenica 18 aprile in Duomo a Milano. Una manifestazione che il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha definito “la prima grande manifestazione dell’area di centrodestra dopo la sconfitta al referendum”.
Lega Martesana chiama all’adunata
Anche tutti i leghisti dell’Adda Martesana sono stati invitati a prendere parte alla manifestazione, come spiegato dall’attuale commissario – subentrato dopo la sfiducia del segretari Mauro Grolli da parte del suo stesso Direttivo – Roberto Anelli:
La Lega Martesana si sta mobilitando con la sua base per essere presente e farsi sentire sabato 18 a Milano nella grande manifestazione di popolo, pacifica e democratica, che si svolgerà alle ore 15 in Piazza del Duomo, partendo in corteo da Porta Venezia. Scendiamo in piazza per chiedere un’Europa diversa, più vicina ai territori e ai popoli, che ci permetta di essere “padroni a casa nostra” nelle scelte sulla nostra sicurezza, sulla nostra economia e produzione, per le nostre imprese, per la nostra agricoltura, per l’energia, per tutto quanto occorre per sostenere famiglie e imprese in questo contesto di crisi internazionale dovuti alle guerre in corso. Vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo ribadire che a casa nostra decidiamo noi, democraticamente, senza bavagli imposti dall’alto da Bruxelles. Saremo una piazza aperta a tutti e dalla nostra provincia saremo tanti .
La presenza dei Patrioti e le polemiche
Una manifestazione di piazza che ha raccolto parecchie polemiche specialmente dal fronte di centrosinistra, che ha puntato il dito contro l’organizzazione di una adunata che è stata fortemente voluta dalla Lega, ma soprattutto dai Patrioti Europei
La posizione del centrosinistra, in particolare del Pd milanese, è che l’evento di domenica non sia altro che un “remigration summit”, ossia una manifestazione che inneggia alla Remigrazione. Proprio oggi, giovedì 16 aprile 2026, si discuterà in Consiglio comunale a Milano, un ordine del giorno di condanna dell’evento che, come chiarito dal sindaco Beppe Sala, non è stato possibile vietare.