Terzo Settore: le Marche puntano alla digitalizzazione e al coinvolgimento dei giovani

Terzo Settore: le Marche puntano alla digitalizzazione e al coinvolgimento dei giovani

Il Terzo Settore è particolarmente attivo nelle Marche. A confermarlo sono gli incontri promossi a livello regionale, come quello andato in scena a Treia il 28 febbraio 2026 dal titolo “Il Terzo Settore nel tuo territorio: conoscersi, collaborare, creare valore”.

Promosso dal CSV – Centro Servizi Volontariato, il seminario ha permesso ad associazioni ed ETS di riflettere in merito al ruolo dello stesso CSV e di approfondire quanto ruota attorno alla recente Riforma del Terzo Settore.

Parliamo infatti di un ambito soggetto a una spiccata digitalizzazione, a fronte di un flusso documentale sempre meno cartaceo e orientato alla condivisione e alla divulgazione da remoto, ma anche al coinvolgimento dei giovani, come vedremo a breve.

Tra gli strumenti informatici che più si rivelano di supporto in tale evoluzione troviamo un gestionale per Associazioni ed Enti del Terzo Settore come quello realizzato da TeamSystem, che è già stato opzionato da oltre 3.000 organizzazioni attive lungo lo Stivale. Si tratta di un programma che si distingue per l’interfaccia semplice e intuitiva, capace di coadiuvare a 360°.

La convenzione con il CVS approvata dalla Giunta regionale

La notizia è stata diramata ufficialmente dalla Giunta regionale il 16 marzo 2026. Il comunicato stampa rende nota la convenzione stipulata dalla Regione con il CSV Marche per il progetto “Ci Sto? Affare fatica!” per l’anno in corso.

Si tratta di un’iniziativa pensata per i giovani tra i 14 e i 35 anni nonché per la promozione di una cittadinanza che possa dirsi davvero attiva nel volontariato, attraverso un finanziamento complessivo di 520.000 € per il triennio 2024-2026.

Le attività verranno predisposte in partnership con enti di formazione professionale, scuole e Comuni e saranno a tutti gli effetti qualificanti. Il progetto ha già avuto successo nelle annate precedenti, interessando la totalità del territorio marchigiano.

Il ruolo organizzativo degli enti del Terzo Settore

Progetti come “Ci Sto? Affare fatica!” dimostrano quanto il Terzo Settore sia oggi sempre più strutturato e chiamato a operare con criteri organizzativi precisi, non diversamente da quanto avviene nelle aziende.

La collaborazione tra enti pubblici, associazioni e realtà formative implica una gestione attenta delle attività, dei partecipanti e della documentazione necessaria per assicurare il corretto svolgimento delle iniziative.

Le associazioni coinvolte devono infatti coordinare iscrizioni, comunicazioni, raccolta dei dati dei partecipanti, rendicontazione dei progetti, ecc.. A ciò si aggiunge la necessità di rispettare gli obblighi amministrativi e garantire la massima trasparenza delle informazioni, anche in presenza di finanziamenti pubblici.

Diventa quindi evidente come l’organizzazione interna presenti un ruolo fondamentale nel buon esito delle attività. Infine, il crescente livello di complessità rende sempre meno sostenibile l’adozione di strumenti generici e frammentati, soprattutto quando il numero di volontari e progetti aumenta.

E la sostenibilità, negli ETS, risulta un aspetto da non sottovalutare, in quanto al centro delle politiche governative, a tutti i livelli.

Gestionale per associazioni ed ETS: un supporto concreto per le attività operative

Dotarsi di un gestionale associazioni permette di semplificare l’organizzazione delle attività e migliorare il coordinamento tra le diverse figure coinvolte.

L’adozione di soluzioni digitali dedicate permette infatti agli ETS di:

  • centralizzare le anagrafiche dei soci;
  • monitorare iscrizioni e quote associative;
  • archiviare i documenti;
  • gestire le comunicazioni in maniera ordinata.

Le associazioni possono così mantenere una visione d’insieme sempre aggiornata, riducendo il rischio di errori o dimenticanze. Qualcosa di essenziale alla luce della complessità crescente dei progetti odierni nella Regione.