Sono stati inaugurati ieri mattina, domenica 12 aprile 2026, i nuovi servizi al Centro della carità che si trova all’oratorio Paolo VI, ossia la nuova sede del Centro di ascolto e dello Spazio salute.
“La Carità al centro”
I nuovi servizi si affiancano a quelli inaugurati a novembre 2024, la Boutique della solidarietà e la Bottega della solidarietà.
Il Centro di ascolto è il servizio che accoglie i casi e li prende in carico, definendo la strategia di intervento, lo Spazio salute, che era stato temporaneamente collocato di fianco al cineteatro Agorà negli spazi prima occupati dalla Boutique è dedicato alle persone che necessitano di prestazioni mediche, ma che per vari motivi non possono accedere al Sistema sanitario.
L’obiettivo è stato creare all’oratorio Paolo VI il quartier generale della Caritas cittadina, il Centro della carità. “O la carità al centro, come amo dire io per sottolineare con l’inversione delle parole l’attenzione che tale tematica deve avere”, ha spiegato il presidente della Caritas cittadina, Lorenzo Guzzi.
Una mattina dedicata alla nuova realtà
Alle 11 si è tenuta la Messa, presieduta dal prevosto monsignor Luciano Capra, nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore, alla presenza della sindaca Paola Colombo e degli altri membri della Giunta, oltre che di Luciano Gualzetti, ex direttore della Caritas ambrosiana che, nei panni di direttore, era venuto in città a inaugurare Bottega e Boutique.
Così il sacerdote nell’omelia:
Non è secondario che l’oratorio Paolo VI sia diventato la sede del Centro della carità. E’ vero i numeri dei ragazzi non sono più quelli di un tempo. Ma ciò significa soprattutto che questa realtà è principale.
E ancora:
E’ stato bello vedere la generosità dei cernuschesi, che quando si è trattato di mettere in piedi una realtà simile si sono rimboccati le maniche e si sono dati da fare, anche con le donazioni. Gli ambienti dove fare le cose possono essere belli, ma se poi non ci sono le persone non servono.
Ha poi aggiunto una considerazione sulla particolarità dell’essere volontari Caritas:
Per un volontario Caritas l’impegno non è un semplice fare qualcosa di bene, ma è l’occasione per vedere il volto di Gesù nell’altro.
Il nuovo polo
Gli spazi sino utilizzati per i due nuovi servizi sono quello che ospitavano prima gli spogliatoi per le squadre di calcio nella palazzina del bar.
Sono stati totalmente ristrutturati. E’ stato creato anche un nuovo accesso dedicato per usufruire dei due servizi che dà direttamente sulla via Leonardo da Vinci.
Si completa così la spostamento dei servizi dedicati al sostegno della persona, prima dislocati in diversi punti nella città, in un unico polo.
Accanto a Centro d’ascolto e Spazio salute ci saranno anche lo Spazio docce, per chi necessiti di lavarsi, e il Centralino amico che garantirà volontari presenti tutte le mattine dalle 9 alle 12, dal lunedì al venerdì, per accogliere le persone che si presentano di persona o che telefonano.
Un polo di riferimento
La sindaca è intervenuta per ringraziare la comunità pastorale e i volontari che si impegnano su un fronte così delicato come il sostegno alle persone:
Ci sono situazioni che sfuggono ai servizi comunali o su cui è difficile intervenire, perché magari manca la residenza o non sono iscritti al Servizio sanitario.
La collaborazione una realtà così è davvero essenziale.
L’importanza dell’impegno nella carità è stata sottolineata anche da Gualzetti come uno dei pilastri dell’agire cristiano:
Avere realizzato una struttura simile evidenza che tra i fondamentali di una comunità parrocchiale ci sono la Messa, la catechesi, i ragazzi, ma anche la carità e il sostegno alle persone.
I numeri della carità a Cernusco
Sono più di 650 le persone in situazioni di fragilità che sono seguite dal Centro di ascolto della Caritas cittadina. In totale si tratta di 279 famiglie che a vario titolo ricevono un sostegno e che possono usufruire, per esempio, degli abiti usati che si trovano alla Boutique della solidarietà o dei prodotti alimentari della Bottega.
Il 41% di loro sono italiani. Tra gli stranieri il gruppo più numeroso è rappresentato dai sudamericani, che sono il 25%.
Per far funzionare la macchina dell’assistenza, la Caritas può contare su oltre 150 volontari che danno disponibilità sui diversi servizi. Inoltre ci sono coloro che aiutano a rifornire Boutique e Bottega, nel primo caso portando capi nuovi o usati in buono stato, puliti e pronti per una nuova vita, e nel secondo donando prodotti acquistati secondo una precisa organizzazione.
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