Il progetto

Pronto per la vendita il terreno sul quale sorgerà l’attesa piscina

A Vimodrone l'Amministrazione comunale ha stabilito i criteri per l'alienazione dell'area

Pronto per la vendita il terreno sul quale sorgerà l’attesa piscina

Il privato dovrà presentare un permesso di costruire convenzionato con l’obbligo di destinazione del terreno alla realizzazione e al mantenimento di un impianto natatorio. A 180 giorni dalla firma dell’atto di vendita, l’operatore è obbligato a presentare il permesso di costruire e, a 60 giorni dal suo rilascio da parte del Municipio, a iniziare i lavori. Se questo preciso cronoprogramma non dovesse essere rispettato, scatterebbe la risoluzione per inadempimento dello stesso atto di vendita, con il ritorno dell’area nell’elenco dei beni immobili dell’ente.

Il terreno da alienare per veder sorgere la piscina

Questi i criteri che l’Amministrazione comunale di Vimodrone inserirà nel bando di alienazione, prossimo al lancio, di una porzione del terreno tra le vie Ariosto e Leopardi, quella più a ridosso del centro sportivo e sulla quale la Giunta guidata dal sindaco Dario Veneroni ha il desiderio di veder atterrare la tanto agognata piscina. Il tutto incassando dalla società che si farà avanti circa 1,3 milioni di euro.

I criteri stabiliti dall’Amministrazione comunale

La recente approvazione da parte dell’Esecutivo dello schema dell’atto di vendita è arrivato a una manciata di settimane di distanza dall’approvazione, in Consiglio comunale, dell’aggiornamento del Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari. Parallelamente in questi giorni è in corso l’iter per il frazionamento dell’area, questo perché verrà venduta solo una porzione.
Nell’altra, che rimarrà a tutti gli effetti del Municipio, l’ente realizzerà, a proprie spese, la pista d’atletica, anch’essa tanto attesa non meno della piscina. Il tutto utilizzando una parte dei proventi dalla vendita di una parte del sedime.