Sabato 13 aprile è iniziato il percorso di avvicinamento alla Festa della Liberazione: per il diciassettesimo anno consecutivo torna l’ormai tradizionale iniziativa “I colori del 25 aprile”, organizzata dall’Anpi di Cernusco sul Naviglio in collaborazione con il Comune. Una rassegna con sei appuntamenti in programma che si svolgeranno fino all’8 maggio. Un mese di iniziative, presentazioni e approfondimenti per celebrare l’ottantunesimo anno dalla liberazione dal nazifascismo.
Il cuore delle celebrazioni
Il cuore delle celebrazioni sarà, come sempre, il corteo per la Festa della Liberazione oggi, 25 aprile, al mattino per le vie del centro. Un momento molto bello e festoso, con l’accompagnamento della Banda de Cernüsc e la partecipazione di tantissime persone
Ha spiegato il presidente della sezione cittadina dell’Anpi, Simone Dossi.
Arte e resistenza nel mese di maggio
La rassegna proseguirà anche a maggio con due appuntamenti:
- Giovedì 7, alla Casa delle Arti, Arianna Scommegna darà voce a “La Storia” di Elsa Morante per onorare il ricordo di Angelo Spinelli.
- La chiusura sarà affidata alla Libera Università delle Donne venerdì 8 maggio: in biblioteca, Lucia Valcepina presenterà il volume “Primordiale bellezza”, un’indagine sull’arte intesa come forma estrema di resistenza.
Valori e radici della comunità
A dare il proprio contributo alla realizzazione del palinsesto sono state anche 15 associazioni locali.
Lo spirito di collaborazione che ci anima è il forte radicamento dei valori di antifascismo, democrazia e pace nella nostra comunità. Cernusco è tradizionalmente attenta alla memoria della Resistenza: un impegno riconosciuto nel 2022 con il conferimento della Medaglia d’Argento al Merito Civile.
Ha commentato il presidente, che infine ha ricordato l’importanza delle celebrazioni:
Il mondo attuale è drammaticamente lontano dalle aspettative di pace e giustizia di ottantuno anni fa. Proprio per questo è fondamentale ricordare il 25 Aprile: non una semplice commemorazione del passato, ma la riaffermazione del nostro impegno per un presente all’altezza di chi, allora, si sacrificò.