Non si ferma l’ondata di furti che sta colpendo le farmacie del territorio. Solo nell’ultima settimana si sono registrati altri tre casi a Segrate, Cernusco sul Naviglio e Pantigliate, con dinamiche simili alle precedenti e ingenti danni ai negozi.
Gli ultimi colpi
La sequela di furti, relativi solo a questa settimana, è iniziata all’alba di domenica 28 marzo 2026 alla Farmacia Zucca di Segrate. In questo caso, le telecamere hanno ripreso un giovane che, armato di piede di porco, ha sfondato la vetrina per accedere ai locali e rubare le monete.
Pochi giorni dopo, giovedì 2 aprile, è stata la volta della Farmacia Cernusco 8 di via Verdi, a Cernusco sul Naviglio. Qui il ladro ha sfondato la vetrina, utilizzando l’auto come ariete e sempre a volto scoperto, si è impossessato del cassetto del registratore di cassa prima di dileguarsi.
I ladri non si sono presi una pausa neppure per le festività, anzi hanno raddoppiato. L’ultimo colpo in ordine di tempo è avvenuto nella notte di Pasquetta a Pantigliate, ai danni della Farmacia Rinaldi. Anche in questa occasione la modalità è stata quella dello sfondamento.
Lo staff della farmacia ha affidato ai social un messaggio per la clientela:
A causa dei danni subiti e della necessità di mettere in sicurezza i locali, saremo temporaneamente chiusi. Stiamo già lavorando senza sosta per ripulire, riparare i danni e tornare operativi il prima possibile per garantirvi il consueto servizio. Restiamo comunque aperti per le urgenze attraverso lo sportello notturno.
Nella stessa notte, colpita anche la farmacia di piazza Risorgimento a Cernusco sul Naviglio, con la stessa tecnica dell’auto usata nel colpo messo in atto alla Farmacia 8 in via Verdi.
Questi ultimi episodi sono la coda di una scia che nelle settimane precedenti ha già toccato numerosi comuni della zona, tra cui Cassina de’ Pecchi, Gessate, Truccazzano, Pessano con Bornago e Carugate.
I Carabinieri della compagnia locale stanno procedendo con i rilievi e l’analisi dei filmati di videosorveglianza. Gli inquirenti non escludono che dietro questa serie di attacchi possa esserci la stessa mano o una banda che si muove tra la Martesana e la Paullese.
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