Pasqua

Il Basket Melzo dona uova di Pasqua ai pazienti del Santa Maria delle Stelle

I cestisti hanno fatto visita ai reparti di Pediatria, Ginecologia e Ortopedia per portare un sorriso a chi passerà le feste in ospedale

Il Basket Melzo dona uova di Pasqua ai pazienti del Santa Maria delle Stelle

Un Venerdì Santo all’insegna della comunità con il Basket Melzo. Venerdì 3 aprile 2026, gli atleti dell’associazione sportiva hanno fatto il loro primo ingresso ufficiale all’Ospedale Santa Maria delle Stelle per una missione speciale: donare un momento di gioia e le tradizionali uova di cioccolato ai pazienti ricoverati a Melzo.

Cestisti in visita all’ospedale

Nonostante gli impegni lavorativi o l’imminente esodo pasquale, le prime squadre maschile e femminile hanno risposto con una partecipazione unica: nessuno ha voluto mancare all’appuntamento, con alcuni atleti arrivati persino da Bergamo per unirsi al gruppo e portare un saluto tra le corsie

Siamo da sempre sensibili a iniziative di questo tipo; in passato abbiamo promosso il lancio dei peluche in campo per i bambini bisognosi – ha commentato il presidente del club, Roberto Zonca – Questo è il nostro primo anno in ospedale: l’abbiamo organizzato insieme alla Direzione sanitaria e sono entusiasta di vedere così tanti nostri ragazzi qui oggi.

Un sorriso per tutti i reparti

Ad accogliere la delegazione sportiva è stato il Direttore medico del presidio, Pierangelo Sarchi, che ha espresso profonda gratitudine per il gesto:

Vi ringrazio davvero per questa grande adesione. Al di là del dono delle uova, è la vostra presenza di giovani sportivi della città a portare luce e allietare la giornata dei nostri pazienti.

Il tour della solidarietà non si è limitato alla pediatria, ma ha toccato anche i reparti di ginecologia, con un omaggio alle future e neo-mamme, e ortopedia. Un piccolo gesto, quello dell’uovo di Pasqua, che simboleggia il forte legame tra la comunità sportiva e il territorio; che cerca di far sentire il calore della propria città a chi in questo momento si sente più fragile.