Doppia commemorazione per i martiri cassanesi fucilati dai nazifascisti: una dell’Amministrazione, l’altra dell’Anpi.
La cerimonia dell’Amministrazione
Una cerimonia molto semplice, anche se non molto partecipata, probabilmente a causa dell’ora legale entrata in vigore nella notte. Questa mattina, domenica 29 marzo, si è tenuta la commemorazione dei cinque martiri cassanesi, partigiani della 105ª Brigata Garibaldi fucilati dai nazifascisti il 31 marzo 1945 in seguito a un attacco a una trattoria locale avvenuto tre giorni prima, in cui perse la vita anche il comandante partigiano Luigi Restelli. Furono invece fucilati Giovanni Ballarati, Luigi Lodola, Giuseppe Fontana e Giuseppe Ruggeri.
Deposta una corona al monumento
Alla cerimonia erano presenti il sindaco, la Giunta, Alpini, Carabinieri in congedo ed ex Bersaglieri. È stata deposta una corona di fiori al cippo commemorativo di via Cinque martiri. Il sindaco Fabio Colombo, nel suo discorso, ha ribadito l’importanza di difendere la democrazia e la pace, soprattutto di questi tempi con il conflitto in Iran in corso. Presente anche la banda, che ha intonato l’Alzabandiera, l’Inno nazionale e Bella ciao.
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La contromanifestazione dell’Anpi
Anche quest’anno la cerimonia è stata “doppia”. Oltre a quella organizzata dall’Amministrazione comunale, c’è stata anche quella dell’Anpi. Il corteo è partito da piazza Bettini ed è arrivato in piazza Perrucchetti, dove inizia via Bonifacio Colognesi, cassanese del 1910, deportato. Presente anche il presidente Anpi provinciale. “Cassano d’Adda è l’unico paese dell’Adda Martesana in cui non riusciamo a coinvolgere l’Amministrazione comunale nella cerimonia, speriamo l’anno prossimo di averne una sola”, ha commentato Simona Merisi, ex assessore della Giunta Maviglia, ora esponente dell’Anpi Cassano. Sono state consegnate le tessere dell’Anpi ad honorem ai familiari dei deportati presenti alla manifestazione.
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