“Fiera ventosa, fiera strepitosa”. Modificando la massima sui temporali, questo l’auspicio di tutti i melzesi dopo che l’inaugurazione della 405esima edizione della Fiera delle Palme di Melzo è stata “rovinata” dal meteo. Le forti raffiche di vento e l’aria tagliente di giovedì hanno pesato sulla prima serata della manifestazione, quella del simbolico taglio del nastro.
Inaugurazione ventosa della Fiera
C’era la banda della Filarmonica di Melzo con le sue musiche, c’era la Fanfara dei Bersaglieri di corsa nel piazzale dell’Area fiera di via Colombo, c’erano le giostre e l’Amministrazione per i discorsi di rito. Grandi assenti i fuochi artificiali, sconsigliati per i rischi connessi al vento in alta quota, e soprattutto le persone, specialmente le famiglie che, a malincuore, hanno dovuto rinunciare per via delle condizioni atmosferiche. Ma era solo la prima serata e lo sguardo va già al weekend e soprattutto al meteo (non diciamo niente per scaramanzia).
Come da tradizione, nonostante il vento tagliente, il sindaco Antonio Fusè ha tenuto il suo discorso, ricordando i profondi legami tra la città e la sua manifestazione regina:
Melzo è la Fiera delle Palme, l’evento che più attendiamo e che ci sa intrattenere, ma allo stesso tempo ci ricorda quanta strada abbiamo fatto e quanto siamo cambiati – ha detto – Ecco perché Melzo deve essere fiera del suo passato, del suo presente e soprattutto di quello che sarà. Le tradizioni non sono qualcosa di statico, ma di vivo: si trasformano, si arricchiscono, si aprono al presente senza perdere il legame con il passato.
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