Escalation di tensioni politiche a Fara, dai manifesti strappati alle minacce “vis à vis”. La tensione per le consultazioni referendarie dello scorso fine settimana è deflagrata in tensione e rabbia ai seggi di Fara, paese che già alla vigilia del voto aveva visto il referente di Fratelli d’Italia Samuele Lo Faro rivolgersi alla Polizia locale denunciando rimozione e danneggiamento dei manifesti referendari per il «Sì».
Dai “dispetti” si è arrivati alle minacce
“Comportamenti scorretti sul piano civile, ma rilevanti anche sotto il profilo amministrativo e, ancora, penale, perché incidono sulla libertà e sulla regolarità della propaganda elettorale” aveva commentato alla vigilia del voto Lo Faro, che è divenuto tuttavia, suo malgrado, protagonista di un episodio ancor più increscioso proprio davanti alle urne domenica pomeriggio, mentre presenziava con altri alle votazioni in qualità di rappresentante di lista, con loghi e simboli di partito e del “Comitato per il Sì”.