Calcio Promozione

Città di Segrate, con la Milanese in palio punti fondamentali

La formazione segratese si trova nei bassifondi della classifica del Girone D di Promozione. Se vuole salvarsi, fare punti in questo rush finale è fondamentale. La Milanese apre le danze di questo filotto

Città di Segrate, con la Milanese in palio punti fondamentali

Il Girone D di Promozione entra nella sua fase più calda, quella dove i punti iniziano a pesare il doppio. In casa Città di Segrate, la classifica parla di un tredicesimo posto a quota 26 punti: una posizione che oggi significherebbe playout.

Un pareggio di prestigio con il Lissone

Tuttavia, il morale non è quello di una squadra rassegnata, specialmente dopo il buon pareggio ottenuto sul campo di Lissone.

«Dalla prossima giornata incomincia sostanzialmente un mini campionato dove ci giochiamo la stagione – ha raccontato il team manager dei segratesi Alessandro Brandini – Abbiamo la Milanese, che è uno scontro diretto visto che hanno qualche punto più di noi, poi Rozzano, Arca e infine la Concorezzese: qui ci giochiamo la salvezza sicura, altrimenti saranno playout. Arriviamo a questo appuntamento abbastanza bene; domenica a Lissone abbiamo fatto un punto giocando con qualità. Al di là di uscite a vuoto come quella con la Franco Scarioni, dove non abbiamo approcciato bene la partita, la squadra è viva. Purtroppo, quest’anno stiamo soffrendo tantissimo per gli infortuni».

Una stagione travagliata per via degli infortuni

Il vero tallone d’Achille del Segrate è stata l’impossibilità di dare continuità a un undici titolare, un saliscendi di prestazioni che deriva da un’infermeria sempre troppo affollata. Nonostante le difficoltà, la società non cerca alibi e guarda già oltre, convinta che il valore della rosa sia superiore all’attuale piazzamento:

Non riusciamo mai a dare continuità a un gruppo di uomini importanti e con così tanti cambi è difficile trovare l’equilibrio – ha spiegato amareggiato Brandini – La nostra stagione racconta di tante belle partite alternate a sconfitte evitabili. Siamo concentrati per fare queste ultime gare al massimo per restare in categoria perché, nel complesso, la squadra merita di restarci. Sono stati commessi degli errori di valutazione e mi ci metto dentro anch’io con la società, ma sono analisi che faremo a bocce ferme. Il progetto del Città di Segrate, come detto dal presidente, non è quello di fermarsi e sopravvivere, ma di provare negli anni a salire di categoria. Quest’anno è andata così, dobbiamo combattere per salvare la categoria che ci siamo sudati lo scorso anno