Ci sarà un tentativo di modifica della tanto discussa ordinanza di via Veneto a Cassano d’Adda, ma la domanda vera è: quali saranno le decisioni sul futuro della viabilità?
Ordinanza propedeutica alla Ztl
Quasi due ore di discussione per arrivare a un’idea condivisa: chiedere al comandante della Polizia Locale Daniele Martini di scrivere la bozza di una nuova ordinanza per via Veneto che includa il passaggio a tutti i cassanesi e non solo, come avviene ora, a quelli residenti nelle vie indicate sul provvedimento e agli autorizzati dalle 17 alle 19 dal lunedì al venerdì, in modo da sottoporla a pareri autorevoli, come quello del ministero, e valutare poi come procedere in base alla riposta ricevuta.
Ma durante gli interventi è emersa quella che sembra essere una strada già tracciata per l’arteria cittadina del centro: la trasformazione in una vera e propria Ztl (Zona a traffico limitato), previa ovviamente autorizzazione da parte del ministero.
La seduta congiunta delle Commissioni consiliari e della conferenza dei capigruppo dedicata alla viabilità si è tenuta giovedì 19 marzo 2026 dalle 18.30 in sala consiliare. L’incontro era stato chiesto nell’ultimo Consiglio a seguito del dibattito su interpellanza e mozione presentate dalle minoranze.
L’assessora alla Viabilità Deborah Bucca ha detto in due occasioni che la sperimentazione rappresenta un passaggio propedeutico per una futura Ztl definitiva.
Il capogruppo di Cassano etica ecologista Roberto Maviglia ha subito espresso la propria contrarietà:
Con le modifiche attuate non è più proponibile. Adesso c’è un sistema di sensi unici ad anello che vincola la viabilità, tecnicamente ritengo non si possa fare
ha sottolineato.
Il tema è stato poi lasciato cadere per concentrarsi sull’ordinanza in vigore e sulla possibilità di ampliarla a favore di tutti i residenti nel Comune.
Il comandante Martini ha chiarito che sia la Ztl sia questi provvedimenti fanno capo all’articolo 7 del Codice stradale che regola la circolazione nei centri abitati, sottolineando come non sia possibile istituire una Ztc (Zona a traffico controllato) in ambito urbano, ma solo aeroportuale.
Maviglia e Arianna Moreschi del Pd hanno suggerito che lo strumento dell’ordinanza dia maggiore libertà di scelta al Comune, invitando appunto a rivederla. Il sindaco Fabio Colombo non si è detto contrario, purché il contenuto sia tecnicamente sostenibile e vengano rispettate tutte le norme, in modo da non mettere in difficoltà l’ente in caso di ricorsi.
La discussione è poi passata al traffico parassita e a come individuarlo, dato che al momento non è possibile sapere se a transitare siano anche cassanesi o solo conducenti che vengono da altri Comuni.
La volontà delle opposizioni, già ribadita più volte è di consentire il passaggio di tutti coloro che abitano in città, di quelli che vi si recano per lavoro o per usufruire dei servizi.
E’ una sperimentazione che, sulla base dei dati raccolti, consentirà di decidere cosa fare in futuro. Il provvedimento non riguarda l’intera via, ma solo 100 metri, un pezzettino molto limitato, e i residenti hanno la possibilità di raggiungere ogni zona a parte questo tratto
ha replicato il sindaco.
Il borgomastro ha anche sottolineato come ,a oggi, non risultino incrementi di traffico nelle vie adiacenti come Rossini e Dante, ma solo in via Venezia “che in uscita è sempre stata un po’ imballata”, ha detto.
Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 21 marzo 2026.