Edilizia scolastica

Cortile della materna Boves: i bambini torneranno a usarlo dopo le vacanze pasquali

Dopo l'interdizione all'utilizzo per problemi di sicurezza, la dirigenza Mascagni e il Comune di Melzo hanno pianificato interventi immediati per garantirne la riapertura

Cortile della materna Boves: i bambini torneranno a usarlo dopo le vacanze pasquali

La chiusura del giardino interno della scuola dell’infanzia Collodi di via Boves è finito sul tavolo della politica, con due interrogazioni presentate in Consiglio comunale dal Partito democratico e da Melzo si rigenera. L’interdizione all’utilizzo di uno spazio scolastico, in una struttura di proprietà del Comune di Melzo, non poteva passare sotto traccia, specialmente perché legato a una situazione di pericolosità che è stata denunciata dagli organi preposti. A spegnere le polemiche ci ha pensato la Giunta comunale che ha annunciato il ripristino delle condizioni di sicurezza, e quindi la possibilità di utilizzo da parte dei bambini, al più tardi al rientro dalle vacanze pasquali.

Giardino della materna chiuso: la questione in Consiglio

Sia Pinuccia Banfi (Pd) che Luca Mosconi (MsR) hanno chiesto delucidazioni all’Amministrazione su quanto accaduto a inizio marzo, quando la dirigente dell’istituto comprensivo Mascagni Laura Pecorini ha diramato un documento ufficiale che inibiva l’utilizzo del cortile della materna di via Boves. Un atto forte che ha fatto seguito al sopralluogo del Rspp dell’istituto, con il responsabile della sicurezza che ha accertato gravi compromissioni degli spazi che mettevano a repentaglio l’incolumità dei bambini. Il fondo dissestato, dei fili di ferro che spuntano dalla recinzione ad altezza occhi, giochi e arredi poco sicuri, oltre che un buco nel recinto perimetrale, sono solo alcune delle problematiche segnalate e che, come emerso nei giorni successivi, erano già note al Comune da tempo. Senza però che nessuno mettesse mano alla situazione in maniera definitiva.

Dopo i lavori di riqualificazione energetica del plesso avvenuti a cavallo tra il 2024 e il 2025, con la conseguente chiusura del giardino per consentire la predisposizione del cantiere. Durante l’estate erano state segnalate dalla scuola alcune problematiche, come le buche lasciate dai mezzi utilizzati dagli operai, e un intervento – non risolutivo – era stato fatto, ma si è rivelato non sufficiente per permettere ai bambini di tornare a giocare all’aperto.

Le rassicurazioni del sindaco Fusè

Stiamo parlando di una vicenda che sta molto a cuore alla nostra Amministrazione e siamo rimasti stupiti quando abbiamo avuto notizia dell’interdizione – ha detto il sindaco Antonio Fusè in Consiglio, dando immediata risposta alle interrogazioni pervenute – La sicurezza e la qualità delle nostre scuole è stato un caposaldo dell’azione politica e intendiamo risolvere la problematica del giardino dell’infanzia Collodi nel minor tempo possibile.

Lavori subito, riapertura dopo Pasqua

Immediatamente dopo la relazione del Rssp dell’istituto Mascagni, infatti, Comune e scuola si sono incontrati per pianificare interventi immediati per permettere la riapertura del giardino e azioni più strutturate da eseguire in periodo estivo.

Grazie al proficuo confronto tra Ufficio tecnico, dirigente Pecorini e Rspp abbiamo già calendarizzato, e in parte eseguito, i primi lavori di messa in sicurezza del cortile – ha spiegato il vicesindaco Lino Ladini che ha anche la delega all’Edilizia scolastica – I primi interventi interesseranno la sistemazione delle recinzioni ammalorate e la movimentazione del terreno per ripianare le buche e le difformità del suolo segnalateci. L’obiettivo che ci siamo dati è di mettere in sicurezza l’area per poter rendere fruibile il giardino al più tardi per la ripresa delle lezioni dopo la pausa di Pasqua. In accordo con l’istituto, per garantire la possibilità di usufruire degli spazi esterni, i lavori più “invasivi”, come la zoccolatura e la pavimentazione, saranno effettuati nel periodo estivo quando la scuola sarà chiusa.