Un momento di ricordo e di preghiera per le vittime del Covid. Basiano, oggi mercoledì 18 marzo 2026, si è stretta nel pensiero delle vittime della pandemia.
Vittime del Covid
Il sindaco Stefania Solcia, il parroco don Luca Sorce, la Polizia Locale e i volontari della Protezione civile di Basiano e Masate sono intervenuti, oggi, mercoledì 18 marzo 2026, al cimitero di Basiano dove, alle 15, c’è stato un momento di ricordo e di preghiera in memoria dei basianesi vittime del Covid.
Accorato il discorso del sindaco Stefania Solcia
Cari concittadini, oggi, 18 marzo, ci ritroviamo uniti nel ricordo delle vittime della pandemia, in una giornata che tutta Italia dedica alla memoria di chi non c’è più, segnata indelebilmente dalle immagini di Bergamo e dal dolore che ha attraversato il nostro Paese. Anche la nostra comunità di Basiano ha pagato un prezzo alto. Purtroppo tanti nostri concittadini hanno perso la vita in quei mesi difficili. Non sono solo numeri, quei numeri che si monitoravano in un tristissimo file excel che tracciava giorno dopo giorno i contagi, le quarantene, le guarigioni (fortunatamente tante) ma anche le morti . I nostri morti sono volti, storie, affetti, famiglie che portano ancora oggi un vuoto profondo. A loro rivolgiamo il nostro pensiero più sincero e il nostro silenzio più rispettoso. Abbiamo vissuto giorni che non avremmo mai immaginato: strade vuote, case chiuse, distanze forzate. Abbiamo conosciuto la paura, l’incertezza, la solitudine. E, troppo spesso, abbiamo dovuto dire addio senza poter stringere una mano, senza poter abbracciare. Ma accanto al dolore, Basiano ha dimostrato anche il suo volto più autentico: quello della solidarietà. Abbiamo visto gesti semplici ma straordinari, persone che si sono messe al servizio degli altri, come i giovani ragazzi universitari che hanno aiutato nelle consegne delle spese alimentari e farmaceutiche, dando un importante e concreto aiuto alle famiglie bloccate dal contagio o agli over 65 fermati in casa dai decreti ( i tristemente famosi Dpcm che attendevamo di sentire ogni sera al Tg). Una comunità che, pur nella distanza, è rimasta unita. Oggi ricordiamo anche chi non si è mai fermato: medici, infermieri, che hanno sostenuto turni snervanti in situazioni che mai avrebbero immaginato di dover vivere. I volontari, le Forze dell’ordine, i lavoratori dei servizi essenziali. A loro va la nostra riconoscenza più profonda. Ricordiamo e ringraziamo per l’impegno ed il grande lavoro svolto anche il nostro Corpo di Polizia locale e tutti i volontari della Protezione civile di Basiano e Masate, questi ultimi attivatisi fin dalle prime ore ( è vivido in me il ricordo di quel giorno di fine febbraio 2020 quando tutti i sindaci e i coordinatori di Protezione civile di tutta la Lombardia furono chiamati a Palazzo Regione dove ci venne spiegata la situazione e comunicata la chiusura totale a partire dal giorno successivo. Fu il primo lockdown….). Lunghi mesi di buio, di attesa e di speranza. Il tempo dei vaccini poi… Anche qui la nostra Protezione civile ha dedicato donne e uomini che, in affiancamento alle nostre associazioni di volontariato, hanno dato supporto per il buon funzionamento del centro vaccinale di Basiano in cui si sono somministrate 178mila dosi di vaccino, 9.500 delle quali ai residenti di Basiano e Masate. l 18 marzo non è solo una data da commemorare. È un impegno. L’impegno a non dimenticare, a custodire la memoria, a fare tesoro di quanto abbiamo vissuto. Ricordare significa anche costruire: una comunità più consapevole, più attenta, più capace di prendersi cura delle persone più fragili. A nome dell’Amministrazione comunale, rinnovo la vicinanza a tutte le famiglie colpite e invito ciascuno di noi a fermarsi, oggi, in questo momento di preghiera, in segno di rispetto e di memoria. Perché Basiano non dimentica.
Dopo l’intervento del sindaco c’è stato un momento di preghiera per i defunti, tenuto dal parroco don Luca.