I numeri

La povertà nascosta nei piccoli paesi: al mercato di Rivolta d’Adda chi cerca cibo tra gli scarti

Una scena che colpisce e che racconta una realtà spesso invisibile: anche nei centri di provincia cresce il numero di persone in difficoltà. La Caritas locale assiste 57 famiglie, circa 210 persone

La povertà nascosta nei piccoli paesi: al mercato di Rivolta d’Adda chi cerca cibo tra gli scarti

I poveri sono tra noi, anche se a volte non vogliamo vederli. Il bel servizio realizzato dai colleghi di PrimaTreviglio.it racconta questo fenomeno, vissuto in particolare a Rivolta d’Adda.

Una scena al mercato che fa riflettere

“Al mercato ho visto questa scena, una donna che cercava tra gli scarti della verdura di un bancone. Per un attimo mi è sembrato di vedere quelle immagini che passano in televisione quando parlano della povertà nelle grandi città”. Solo che non siamo in una metropoli. Siamo a Rivolta d’Adda, poco più di ottomila abitanti, un paese ordinato della pianura cremasca dove la vita scorre lontana dalle emergenze sociali delle sembra grandi città. Eppure quella scena, raccontata da una testimone, apre uno squarcio su una realtà che esiste anche qui: la povertà nei piccoli centri. E al mercato settimanale gli ambulanti confermano che non si tratta di un episodio isolato.

“Sono situazioni quasi di routine – raccontano – purtroppo non ce ne sono pochi. Molti ci chiedono qualche avanzo alla fine della mattinata, altri rovistano tra i sacchetti e gli scarti della giornata». Un gesto che colpisce chi passa per caso, ma che per chi lavora dietro ai banchi è diventato familiare. «Noi diamo sempre qualcosa – spiegano – chi un pezzo di focaccia, chi qualche vestito, chi frutta o verdura. Anche altri ambulanti fanno lo stesso. Sono molto più frequenti di quanto si pensi”.

La povertà, insomma, non è più soltanto un problema delle grandi città. Si insinua anche nei paesi dove tutti pensano di conoscere tutti.

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