Predoni

Due colpi in tre giorni: razzia di rame al cimitero

Nel mirino le cappelle di famiglia del cimitero di Melzo: i ladri hanno colpito prima giovedì, poi nella notte tra venerdì e sabato

Due colpi in tre giorni: razzia di rame al cimitero

Ci sono voluti due giorni ai ladri per perfezionare il lavoro: hanno ripulito le scossaline e le coperture in bronzo di due cappelle di famiglia nel cimitero di Melzo.

Sfondano il muro di cemento per ripulire il cimitero

Il primo colpo è avvenuto nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo 2026. Ignoti si sono recati presso il cimitero di viale Gavazzi. Hanno forzato uno dei cancelli degli orti che fiancheggiano viale Germania e, con un furgone, hanno attraversato l’area verde sino a raggiungere il muro di cinta del camposanto. Lì hanno abbattuto la parete perimetrale in cemento e sono entrati all’interno. Obiettivo il rame che copre i tetti delle cappelle familiari, specialmente le più antiche, con i predoni che non si sono fatti scrupoli a vandalizzare gli edifici – staccando parti di cornicioni – pur di ottenere il metallo.

Sabato hanno finito l’opera

Non contenti del bottino del primo giorno, sono tornati all’opera anche nella notte tra ieri e oggi, sabato 14 marzo 2026. Questa mattina, infatti, gli operai che lavorano presso il cimitero hanno trovato nuove tracce del passaggio dei predoni che hanno finito di razziare le cappelle che avevano risparmiato.

Indagini in corso

Sul caso stanno indagando gli agenti della Polizia Locale nella speranza di risalire all’identità degli autori del colpo. Un colpo che era studiato nei minimi dettagli come testimonia la dinamica di preparazione della fuga, ma anche il posizionamento dei scale per predisporre delle vedette in grado di allertare i ladri se si fosse presentato qualche ospite inatteso.