Emergenza abitativa

Case comunali in balìa dei morosi: “Il Comune verifichi chi mette dentro alle abitazioni”

Gli inquilini delle case di via Aldo Moro a Melzo chiedono interventi per risolvere le problematiche. L'assessore replica: "Abbiamo strumenti limitati per colpire chi non paga"

Case comunali in balìa dei morosi: “Il Comune verifichi chi mette dentro alle abitazioni”

Per colpa dei morosi si trovano con i cancelli che non funzionano, i citofoni rotti, senza corrente sulle scale e nelle cantine e con la pavimentazione delle parti comuni sconnessa e pericolosa. Peccato che non si tratti di un condominio qualsiasi, ma delle case comunali di via Aldo Moro 45 a Melzo. E ora gli inquilini alzano la voce contro il Municipio, assente nel controllo e nella gestione degli appartamenti che assegna.

Case comunali in balìa dei morosi

A lamentare la situazione sono gli stessi residenti che, da tempo, cercano di interloquire con l’amministratore e con il Comune senza risultato.

Abbiamo telefonato e mandato mail, ma la risposta è sempre la stessa: per colpa degli inquilini che non pagano le spese condominiali non si può intervenire sulle parti comuni – hanno spiegato – E quelli in regola? Devono accettare di vivere in queste condizioni? Il palazzo necessita di manutenzione, i cancelli sono rotti e restano aperti a tutte le ore del giorno e della notte, per non parlare dei citofoni inutilizzabili con la gente che ha dovuto mettere biglietti con il numero di telefono per ovviare al problema.

Ma ciò che fa più rabbia è il mancato intervento del Comune per contrastare la morosità:

E’ l’ente ad assegnare le case e quindi non può scaricare la morosità sulle spalle di chi è in regola – hanno concluso – Chiediamo di vivere in condizioni dignitose e di sicurezza, ma da anni siamo abbandonati a noi stessi.

L’assessore: “Non abbiamo strumenti per contrastare”

La morosità nelle case comunali è una piaga difficile da debellare e siamo consapevoli che a rimetterci sono coloro che pagano regolarmente.

Non si nasconde dietro a un dito l’assessore ai Servizi sociali Francesca Moratti, consapevole delle problematiche segnalate dagli inquilini delle Erp di via Aldo Moro. Niente corrente nelle parti comuni, citofoni non funzionanti e cancelli rotti sono solo la punta di un iceberg di una situazione dove a mancare sono proprio gli strumenti nelle mani del Comune.

Le situazioni di morosità sono note, ma è molto difficile arrivare allo sfratto – ha proseguito – Molti di questi si rendono disponibili a piani di rientro, con un lavoro non indifferente del Comune. Saldano le prime rate per stoppare lo sfratto e poi tornano a non pagare, ma l’iter deve ripartire da zero. I danni sono noti, ma sono provocati dalle stesse persone che vivono lì e che non hanno rispetto per un bene che è di tutta la comunità. L’ente, con i soldi di tutti i melzesi, deve intervenire per ripianare i debiti sulle utenze, onde evitare di lasciare interi stabili al freddo o senza luce. Purtroppo è un gatto che si morde la coda e la stessa situazione si vive in tutte le case comunali e Aler. Servirebbe un censimento complessivo per fare il punto aggiornato sulla situazione e trovare una strada per contrastare la morosità tutelando le persone che sono realmente in difficoltà.