Musica, pace e solidarietà: un concerto per essere insieme contro la guerra

Il 15 marzo nella parrocchia Santa Maria Ausiliatrice il concerto del Martesana InCanto Ensemble. Le associazioni del territorio unithe per Emergency e Rescue Team

Musica, pace e solidarietà:  un concerto per essere insieme contro la guerra

Un pomeriggio di musica, voci e solidarietà per dire insieme “pace”. È questo lo spirito di “Un Paese canta la pace”, il concerto in programma domenica 15 marzo 2026 alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice a cassinesi Cassina de’ Pecchi.

Martesana InCanto ensemble

Protagonista dell’evento sarà il Martesana InCanto Ensemble, coro polifonico e gruppo strumentale diretto da Alessandra Lazzerini, con la direzione artistica di Bruno Belli. Il concerto, patrocinato dal Comune, vede la collaborazione e l’adesione di una buona parte delle associazioni del territorio, che hanno contribuito attivamente alla realizzazione dell’iniziativa.

Il programma musicale spazierà tra capolavori del repertorio sacro e classico, con pagine di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart, accanto a composizioni originali di Bruno Belli, che firma anche la direzione artistica del gruppo. In programma anche un omaggio speciale a San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della morte, con l’esecuzione di una versione musicale del “Cantico delle Creature” composta dallo stesso Belli.

Musica e letture… umanitarie

A rendere ancora più denso di significato l’appuntamento è la scelta di alternare i brani musicali a letture e riflessioni curate dalle associazioni locali. I testi, selezionati insieme ai promotori, guideranno il pubblico in un percorso di ascolto e consapevolezza sui temi della pace, della giustizia e della fratellanza.

Le offerte libere raccolte durante il concerto saranno interamente devolute a due importanti progetti umanitari: Emergency, per il progetto di assistenza sanitaria nella Striscia di Gaza, e Rescue Team, per il progetto Un forno per Kharkiv, che sostiene la popolazione ucraina colpita dalla guerra.

Così gli organizzatori:

Abbiamo voluto che la musica fosse davvero strumento di unione e di speranza. In un momento storico difficile, come comunità sentiamo il bisogno di esprimerci per la pace, sostenendo chi ogni giorno lavora per portare aiuto nelle zone di conflitto.

L’ingresso al concerto è a offerta libera.

(foto d’archivio)