In cammino, a voce alta, raccontando la storia di personaggi che hanno fatto grande la città e non solo. Così gli studenti del Liceo Giordano Bruno di Melzo hanno celebrato la Giornata internazionale della donna.
La camminata per le donne
Ieri, domenica 8 marzo 2026, è andata in scena la Camminata promossa dalle classi 4A e 5A del Liceo Giordano Bruno. A completamento di una “staffetta” di eventi che è andata avanti per tutto l’inverno, ieri si è tenuta la marcia che ha visto il patrocinio del Comune e il coinvolgimento di associazioni del territorio come Libera Martesana, Università del tempo libero e della Rete Antiviolenza Viola. Dopo la partenza delle 14.30 dal piazzale del liceo di viale Svezia, il corteo ha proseguito sino alla Ciclostazione dove c’è stato il primo momento di riflessione.
Protagoniste le donne che hanno segnato la storia di Melzo: Agnese Pasta, la combattente che secondo la tradizione guidò una rivolta cittadina a metà del quindicesimo secolo, e la sindacalista Pinuccia Leoni, donna e politica che fece dell’impegno civico il suo focus diventando un modello per tantissime persone, specialmente donne.
Il corteo è poi proseguito sino a piazza Vittorio Emanuele dove a prendere la parola sono stati testimoni al femminile dei nostri tempi: l’assessore ai Servizi sociali di Melzo Francesca Moratti, per raccontare donne e politica; Giacinta Coriale di Libera, che ha affrontato il tema dell’infiltrazione mafiose nelle famiglie e il ruolo delle donne; Valentina Francapi in nome della Rete Viola e dei servizi a sostegno delle donne vittime di violenza; la professoressa Laura Montalbetti, sportiva che ha vestito la maglia della nazionale e che ha raccontato le disparità tra uomo e donna nello sport; Cristina Ballotta, docente dei ragazzi del Giordano Bruno che hanno messo in campo la bellissima iniziativa.
Una camminata che fa seguito a quella promossa dagli stessi studenti lo scorso anno, visto che furono anima della Marcia Antimafia che portò a Melzo centinaia di persone.
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