E pista sarà. La necessità di dotare Vimodrone di un anello dedicato all’atletica ha attraversato (a fasi alterne) tutta la durata dell’Amministrazione Veneroni. Ora, con l’approvazione del progetto di studio di fattibilità tecnico-economica, la Giunta ha chiarito alcuni aspetti finora non ufficializzati, al netto delle rassicurazioni da parte del sindaco Dario Veneroni che sarebbe stata realizzata: location, costi e (aspetto per nulla secondario) tempistiche per la sua entrata in funzione.
Il progetto della pista d’atletica “slim”
L’affidamento a un architetto esterno per la redazione del progetto è stato fatto a fine 2023. Due anni dopo, lo scorso autunno, è stata la volta del deposito in Comune e di alcuni aggiornamenti chiesti dalla stessa Amministrazione, che hanno portato al via libera, nei giorni scorsi, da parte dell’Esecutivo.
Sorgerà accanto all’attesa piscina
La pista sorgerà in una parte del terreno comunale, ora libero da costruzioni, all’incrocio tra via Leopardi e via Ariosto, proprio accanto a un’altra porzione di area che, invece, verrà alienata. Ossia venduta a un privato con l’obiettivo di veder sorgere l’atteso e agognato impianto sportivo dotato anche di piscina. Così facendo di fatto quella che sorgerà (nelle intenzioni e nelle speranze del Palazzo) sarà una sorta di “cittadella dello sport”.
Investimento da 900mila euro
Per la sola pista d’atletica il Municipio ha preventivato una spesa pari a 900mila euro. Si svilupperà su quattro corsie e su 280 metri di lunghezza (contro i 400 di quelli regolamentari, a causa delle scarse dimensioni del lotto) e avrà un rettilineo di 100. Sarà protetta e chiusa da una recinzione su tutti i lati, con impianto di illuminazione, accesso su via Leopardi, una pista ciclabile e un filare di alberi come barriera di mitigazione.
Sarà lunga solo 280 metri e non 400
Viste le dimensioni, quindi, non potrà essere utilizzata per le gare agonistiche, ma solo per gli allenamenti. Tuttavia avrà materiali di finitura omologati dalla Fidal, con pavimentazione drenante e caratteristiche volte a garantirne la durata e la resistenza anche agli agenti atmosferici.
I tempi di realizzazione
Per quanto riguarda il cronoprogramma, i tempi messi nero su bianco sono parecchio stretti: la predisposizione e l’aggiudicazione della gara d’appalto sono state programmate entro questa primavera ormai imminente, per poi lasciar spazio all’avvio dei lavori (in estate), al termine dell’intervento, al collaudo e all’inaugurazione della pista, con quest’ultima che è stata ipotizzata entro la fine del 2026.
Proprio alla luce dell’approvazione dello studio di fattibilità, il Consiglio comunale ha già provveduto ad aggiornare il Piano dei lavori pubblici e quello delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, alla luce della vendita della porzione di terreno per la piscina e per la quale l’ente conta di incassare 1,3 milioni di euro.