La scelta

Il Comune spegne gli autovelox “macina-multe”: “Serve chiarezza”

La decisione dell'Amministrazione di Brugherio, in attesa che la Comunità europea (su input del ministero dei Trasporti) si esprima sulla conformità delle apparecchiature in uso alla Polizia Locale

Il Comune spegne gli autovelox “macina-multe”: “Serve chiarezza”

“Semaforo verde” allo spegnimento degli autovelox. Ma solo provvisoriamente, in attesa che dall’alto (Commissione europea e ministero dei Trasporti) giunga finalmente una risposta chiara sulla conformità delle apparecchiature in uso al Comando della Polizia Locale per l’accertamento automatico delle infrazioni.

Il Comune spegne (provvisoriamente) gli autovelox

Giovedì 26 febbraio 2026 il Consiglio comunale di Brugherio ha approvato con i soli voti della maggioranza (le minoranze, infatti, hanno abbandonato l’aula per protesta) un ordine del giorno presentato dal sindaco Roberto Assi, sulla necessità di sospendere temporaneamente il loro funzionamento. Per almeno due mesi, anche se è già emerso come ci vorrà più tempo affinché Bruxelles e Roma sciolgano finalmente il nodo della vicenda che non tocca solo Brugherio: gli autovelox basta che siano approvati o serve l’omologazione?

Il sindaco: “Serve chiarezza”

“Le informazioni sono contrastanti e agli enti locali, mi dispiace dirlo, non è giunto alcun aiuto dagli organi superiori – ha messo in chiaro il primo cittadino – Da una parte ci sono i pareri dei ministeri, dall’altra le sentenze dei Tribunali e dei giudici di pace, spesso in disaccordo. Lo dico con chiarezza: questa Amministrazione non è contraria alle rilevazioni della velocità, perché la legge e il Codice della strada vanno rispettati. Ma una Pubblica amministrazione non può avere dubbi sulla legittimità delle sue azioni: la legalità deve andare di pari passo con la certezza del diritto. E quest’ultima, al momento, non c’è. Per questo è opportuno attendere che gli organi competenti, che non è il Comune, si esprimano. Anche per evitare possibili ricorsi”.

Villa Fiorita ha ritenuto opportuno presentare un ordine del giorno in Consiglio, a cui farà seguito una delibera di Giunta, in quanto l’acquisto degli autovelox era stato inserito nel Documento unico di programmazione del 2022 dall’allora Amministrazione Troiano. Quindi, ha spiegato Assi, la scelta di spegnerli doveva passare necessariamente ancora dall’assise. Una tesi contestata dalle minoranze, per le quali sarebbe bastata una decisione in tal senso da parte dell’Esecutivo. Ed è stato soprattutto su questo aspetto che si è consumata la decisione dei gruppi di opposizione di abbandonare l’aula al momento del voto.

Il picco di contravvenzioni

Il numero complessivo dei verbali emessi dalla Polizia Locale è in costante calo: basti pensare che lo scorso anno sono stati poco più di 19mila, contro i 36.800 e rotti del 2022, tenendo in considerazione l’anno “nero” legato all’entrata in funzione dei rilevatori automatici di infrazioni semaforiche lungo viale Lombardia.

Ma dietro questo segno meno, che è incontrovertibile, ce n’è un altro che è in netta controtendenza. Ossia proprio quello legato alle contravvenzioni da eccesso di velocità, accertate tramite autovelox: l’anno scorso sono state ben 7.940 (di cui circa 6.900 per lo sforamento dei limiti entro i dieci chilometri orari), contro le “sole” 4.009 del 2024 e le 2.400 del 2023.

Le opposizioni escono dall’aula per protesta

Come detto, le minoranze non hanno partecipato al voto della delibera, abbandonando l’aula in netto contrasto con la tesi sostenuta dall’Amministrazione, ossia che fosse necessario un passaggio in Consiglio. A riassumere la posizione delle opposizioni risultano utili le parole usate da Alleanza Progressista:

“Il sindaco ha presentato un ordine del giorno per ‘impegnare’ la sua Giunta a fare ciò che avrebbe dovuto già nel 2024: fermare multe palesemente illegittime, sospendendo i dispositivi di rilevazione della velocità. I documenti portati in aula dalla nostra capogruppo Laura Valli hanno dimostrato che il sistema sanzionatorio che ha travolto Brugherio tra il 2024 e il 2025 è una creazione integrale di questa Amministrazione: non è vero che sono stati costretti a ottemperare a obblighi derivanti da scelte precedenti. Hanno acquistato loro un dispositivo pieno di criticità, hanno scelto loro di usarlo in modo improprio, hanno deciso loro di continuare a mietere multe dopo le sentenze della Cassazione e dopo le prime segnalazioni fatte da Le Iene nel 2024 e hanno generato loro un sistema che tra il 2024 e il 2025 ha prodotto circa 12.000 verbali. Dicano la verità ai cittadini e si assumano la responsabilità di un sistema sanzionatorio che ha colpito illegittimamente per 12mila volte”.