Nel cuore dell’Adda Martesana stanno prendendo forma due poli strategici per il welfare territoriale: Casa Eden a Vaprio d’Adda e Cascina San Bartolomeo a Cassano d’Adda (località Groppello). Due progetti integrati che rappresentano uno dei più importanti investimenti sociali dell’area, con un valore complessivo superiore ai 14 milioni di euro.
Casa Eden: abitare, lavorare, crescere in autonomia
Nel centro di Vaprio d’Adda, accanto ai principali servizi del paese, Casa Eden si sviluppa su 2.100 metri quadrati progettati per favorire percorsi di vita indipendente e inclusione sociale.
La struttura ospiterà:
- 2 nuclei comunitari da 10 posti ciascuno
- 5 monolocali semi-indipendenti per ulteriori 10 persone
- 1 Centro Socio-Educativo orientato alla formazione lavoro per 30 utenti
Elemento distintivo è la cucina di ristorazione collettiva, con una capacità produttiva di oltre 180 mila pasti l’anno. Non solo servizio, ma laboratorio formativo e opportunità concreta di inserimento lavorativo per persone con disabilità e soggetti svantaggiati.
Casa Eden nasce come spazio aperto alla comunità, dove abitare, lavorare e relazionarsi diventano strumenti di crescita personale e integrazione.
Cascina San Bartolomeo: centro specialistico per autismo e disabilità complessa
A Groppello di Cassano d’Adda, Cascina San Bartolomeo sarà il nuovo punto di riferimento territoriale per l’autismo e la disabilità complessa. Il complesso rurale, completamente riqualificato, si estende su 3.300 metri quadrati coperti e oltre 2.000 metri quadrati di aree verdi.
Il polo accoglierà:
- 2 Comunità Socio-Sanitarie dedicate all’autismo (20 posti)
- 1 Centro Diurno Disabili specialistico (30 posti)
- 2 CSS e 2 CSE per altre tipologie di disabilità (fino a 60 posti complessivi)
Gli spazi sono progettati secondo criteri di architettura sociale avanzata: comfort acustico e climatico, percorsi protetti, ambienti flessibili e attenzione alla qualità della vita quotidiana.
Oltre 160 persone accolte: un sistema integrato e replicabile
Il sistema integrato Eden–CSB potrà accogliere oltre 160 persone con disabilità, offrendo percorsi personalizzati che integrano autonomia abitativa, formazione professionale e assistenza specialistica.
Non si tratta solo di strutture socio-sanitarie, ma di un vero modello di welfare generativo, capace di:
- creare occupazione qualificata
- attrarre investimenti sociali
- rafforzare il tessuto economico locale
- promuovere inclusione e innovazione sociale
Un modello replicabile, fondato su sostenibilità, visione strategica e radicamento territoriale.
Partnership pubblico-privata e responsabilità sociale d’impresa
Gran parte dell’investimento è stata coperta grazie a bonus edilizi, fondi propri della Fondazione BFZ e della Cooperativa Punto d’Incontro, oltre al contributo di cittadini e imprese. Rimane un fabbisogno di circa 1,5 milioni di euro destinato al completamento di arredi e dotazioni specialistiche.
Per questo la Fondazione lancia un appello al mondo imprenditoriale locale attraverso iniziative di responsabilità sociale d’impresa, come:
- donazioni deducibili
- il programma “Vuoi essere uno dei 100” con riconoscimento permanente dei benefattori
- la formula “Costruiamole insieme”, che consente di sponsorizzare spazi e ambienti funzionali (laboratori, palestra, cucina, giardino didattico, camere) con visibilità personalizzata all’interno delle strutture
Un’opportunità concreta per le aziende che desiderano legare il proprio brand a un progetto di alto impatto sociale, contribuendo alla costruzione di un territorio più inclusivo e attento alla fragilità.