Lutto

Addio a Mirella Torchio, protagonista del secondo Dopoguerra

Aveva 91 anni: consigliere e assessore a Vimodrone, è stata sindacalista, presidente dell'Anpi e membro del Comitato centrale del Pci con Enrico Berlinguer

Addio a Mirella Torchio, protagonista del secondo Dopoguerra

Ha attraversato il secondo Dopoguerra da protagonista: nella politica, non solo a livello locale, nell’associazionismo e nel mondo sindacale.

Addio a una vera protagonista del secondo Dopoguerra

Vimodrone ha dovuto dire addio a Mirella Torchio, scomparsa venerdì 20 febbraio 2026 a 91 anni. Nata a Monza nel 1933, si era trasferita a Vimodrone nel 1960 e vi è rimasta per tutta la vita. È stata la prima donna sindacalista nei Consigli di fabbrica nella ditta Adreani dove lavorava. Fece parte parte del Comitato centrale del Pci con Enrico Berlinguer.

Fu assessore, sindacalista e presidente dell’Anpi

Tra gli anni ‘60 e ’80 è stata consigliere comunale a Vimodrone, nelle fila del Partito Comunista, per diversi mandati, ricoprendo poi la carica di assessore all’Edilizia popolare. Ma è impossibile non ricordare il suo impegno per la Memoria e per la difesa delle radici antifasciste dell’Italia: è stata presidente dell’Anpi vimodronese e presidente onorario in ambito metropolitano.

Alla notizia della sua morte, l’Amministrazione comunale ha voluto tributarle un ulteriore riconoscimento, esprimendo il cordoglio alla famiglia in primis con il sindaco Dario Veneroni e gli assessori.

“Il Municipio le rende omaggio ricordando una vita dedicata all’impegno per il bene comune e alla difesa dei diritti sociali”, le parole pronunciate dall’ente.

Nel 2016 le venne conferita la benemerenza cittadina

Un lavoro infaticabile, in più ambiti, che avevano spinto proprio l’Amministrazione a conferirle, nel 2016, la benemerenza cittadina. Il tutto “per gli stessi motivi per i quali lei si era guadagnata la stima e il rispetto di moltissimi concittadini e amici – hanno aggiunto dal Comune – ‘Per una vita dedicata all’impegno sociale e politico, a servizio della democrazia e della libertà. Testimone attenta dei valori della Resistenza’”, riprendendo le motivazioni che avevano spinto l’ente a tributarle il premio.

“Di lei ricorderemo sempre l’infaticabile impegno sui diversi fronti della vita civica, l’attenzione alle fasce più deboli della società, il supporto fattivo nella conquista e difesa dei diritti – ha aggiunto il primo cittadino – Mirella ha saputo trasformare i suoi ideali in azioni concrete, lasciando nella nostra comunità un esempio luminoso di coraggio, coerenza e attenzione per gli altri che continuerà a guidarci nel tempo”.

A unirsi al cordoglio è stato anche il Partito Democratico, di cui la 91enne era un’iscritta.

“Sempre in prima fila per le battaglie sulla democrazia, per i diritti dei lavoratori e delle donne – hanno sottolineato i dem – Un’amministratrice attenta ed appassionata della comunità di Vimodrone. Ci stringiamo forte alla famiglia”.

A ricordarla è stata anche l’ex sindaco Antonio Brescianini.

“Mirella ha vissuto nella vita i valori della solidarietà – ha sottolineato Brescianini – Il Comune di Vimodrone le ha conferito nel 2016 la benemerenza civica per la testimonianza dei valori civici espressi nella nostra comunità. Sempre dalla parte dei più deboli e radicata fortemente nei valori della Resistenza e della Costituzione, la ricorderemo per la sua disponibilità e attenzione alle persone. Alla famiglia vive condoglianze”.

L’ultimo saluto alla 91enne

L’ultimo saluto si terrà oggi, lunedì 23 febbraio, alle 10.30, di fronte al monumento ai Caduti di via delle Rimembranze 36.