Dal 24 febbraio all’1 marzo 2026 lo Spazio Nuovo Maria Bambina di Brugherio, in via Fabio Filzi 4, ospiterà la mostra “Attivare la memoria”, un’esposizione dedicata alla deportazione nazifascista in Brianza e alle vicende che hanno coinvolto cittadini del territorio durante uno dei periodi più drammatici della storia italiana.
“Attivare la memoria” a Brugherio
La mostra, patrocinata dall’Amministrazione comunale, è promossa dalla Provincia di Monza e della Brianza in collaborazione con il Comitato Pietre d’inciampo e propone un percorso divulgativo che illustra i diversi aspetti della repressione e delle deportazioni avvenute nel territorio brianzolo.
Le storie di chi resistette e disse “no”
L’esposizione racconta le storie e le persecuzioni subite da cittadini ebrei, operai, oppositori politici e partigiani, oltre ai militari del Regio Esercito che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e la successiva occupazione tedesca, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. L’obiettivo è offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento storico e di riflessione civile, valorizzando la memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità.
“Non furono semplici numeri quelli che passarono per i camini dei campi di sterminio o morirono nei campi di prigionia italiani e tedeschi – hanno osservato gli organizzatori della mostra – Furono donne e uomini, bambini e anziani, individui, persone. Milioni di persone in Europa, 476 persone nella sola Brianza”.
La mostra aperte alle scuole
L’apertura e la presentazione della mostra saranno curate dalla sezione Vergani dell’Anpi di Brugherio, che garantirà anche la possibilità di organizzare visite guidate dedicate alle scuole.
La mostra, curata dal presidente del Comitato Pietre d’inciampo Fabio Lopez Nunes, è visitabile da martedì a sabato, dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18, e domenica, dalle 9.30 alle 12. Le classi interessate possono prenotare una visita guidata contattando l’Ufficio cultura del Municipio allo 039-2893.211 o allo 039-2893.214.